Il sindacato chiede maggiori protezioni anti Covid per i dipendenti dell’Asl Toscana Nord
Il sindacato chiede maggiori protezioni anti Covid per i dipendenti dell’Asl Toscana Nord

Lucca, 1 dicembre 2020 -  «Molti i dipendenti contagiati nell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, alcune centinaia. Sono dati questi che non ci permettono di stare in silenzio e per questo chiediamo di alzare l’asticella della sicurezza, adottando tutte le misure straordinarie che la pandemia impone; così come ha fatto, per esempio, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese il 4 novembre. L’intervento di quella azienda ha previsto test, screening, tamponi, la dotazione di mascherine FFP2, laddove necessaria FFP3 e ogni altro dispositivo di protezione individuale necessario a bloccare la trasmissione del virus per il personale sanitario".
 

Questo il contenuto della lettera che la segreteria della Uil Fpl di Lucca ha inviato alla direttrice generale Maria Letizia Casani e, a tutto lo staff direzionale dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, a seguito del peggioramento della situazione dei contagi fra il personale infermieristico e sanitario in tutta l’area vasta. "La nostra richiesta è fortemente avvalorata dal fatto che ci risulta, ad oggi, un numero di contagiati importante all’interno delle strutture aziendali ed oltretutto senza riduzione nell’incremento di nuovi casi".
 

«In questo momento – prosegue la Uil Fpl Lucca tramite il segretario Pietro Casciani - non possiamo permetterci di perdere forza lavoro strategicamente così importante come la situazione richiede. Sicuri che codesta direzione sarà disponibile in questa fase di assoluta emergenza, ad adottare le ricordate misure, per ridurre quanto più possibile il rischio di esposizione al virus dei propri dipendenti, si resta in attesa di favorevole riscontro. In caso contrario dovremmo utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per tutelare la salute dei lavoratori".
Intanto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi, raccogliendo l’allarme dei sindacati, chiede risposte immediate alla responsabile dell’area vasta Maria Letizia Casani. "Bisogna prevedere test, screening, dotazione di mascherine Ffp2, così come già fatto dall’azienda ospedaliera universitaria senese ad inizio novembre. Va rivisto in tempi rapidi il protocollo per l’uso dei dispositivi di protezione, sottoponendo il personale a test a tappeto. In questa fase emergenziale, ospedali e presidi sanitari non possono permettersi il lusso di perdere forza lavoro determinante nel contrasto al coronavirus e nell’erogazione dei servizi al territorio".