Prevenzione e paura. Nelle farmacie sono queste le parole ricorrenti dell’inverno 2020. Arriva il freddo, ma in tempo di Covid cambiano i bisogni. Sembra infatti che la richiesta dei prodotti contro influenza, raffreddore e tosse, abbia subito una brusca battuta d’arresto. Ai vertici delle vendite invece - escludendo i prodotti direttamente collegati alla prevenzione del virus - troviamo integratori per rafforzare le difese immunitarie e prodotti per l’ansia, lo stress e conciliatori del sonno. Un dato, quest’ultimo, che fotografa la condizione psicologica in cui vivono molti cittadini. Per capire nello specifico quali siano gli articoli più gettonati, abbiamo fatto un giro tra le...

Prevenzione e paura. Nelle farmacie sono queste le parole ricorrenti dell’inverno 2020. Arriva il freddo, ma in tempo di Covid cambiano i bisogni. Sembra infatti che la richiesta dei prodotti contro influenza, raffreddore e tosse, abbia subito una brusca battuta d’arresto. Ai vertici delle vendite invece - escludendo i prodotti direttamente collegati alla prevenzione del virus - troviamo integratori per rafforzare le difese immunitarie e prodotti per l’ansia, lo stress e conciliatori del sonno. Un dato, quest’ultimo, che fotografa la condizione psicologica in cui vivono molti cittadini. Per capire nello specifico quali siano gli articoli più gettonati, abbiamo fatto un giro tra le farmacie lucchesi.

Monica Lonardo della Farmacia Centrale di piazza San Michele racconta: "La domanda di tachipirina è aumentata notevolmente, credo che molte persone la usino come scorta da avere all’occorrenza in casa. In questo periodo c’è stato il boom - molto più che a marzo - di vitamina C e prodotti che rafforzano le difese immunitarie, come ad esempio la lattoferrina che è molto venduta. C’è stato un drastico cambio nelle richieste dei clienti, soprattutto dovuto al fattore psicologico dell’emergenza. La paura sta portando sempre più persone a dormire male, per questo stiamo vendendo molti preparati contenenti melissa, valeriana e melatonina". Trend confermato anche da Michele Rizza della Farmacia Passarello Maria Gabriella di via Santa Croce: "Noi abbiamo notato una grandissima richiesta di tachipirina (in particolar modo le compresse da 1000 mg) e vitamina C in varie forme. C’è stato un calo riguardante i prodotti legati a tosse, raffreddore e influenza. Questo credo sia legato al fattore Covid, molte persone se presentano sintomi sospetti non vengono in farmacia, ma contattano direttamente il medico. Già dai primi mesi dell’anno abbiamo registrato una crescita nella vendita di prodotti contenenti melatonina". Mauro Marconcini titolare dell’Antica Farmacia Massagli di piazza San Michele conferma la presenza di molta ansia e paura tra i clienti, non soltanto - come verrebbe da pensare - tra quelli appartenenti alle categorie più a rischio: "L’età media si è abbassata, adesso ci sono tante persone intorno ai quarantacinquant’anni che hanno necessità di acquistare prodotti calmanti. Non siamo stati evidentemente pronti ad attutire il colpo di questa seconda ondata e questo ha creato un clima di ansia generale tra le persone. Il Covid ha cambiato in toto la domanda nel nostro campo. Un settore fortemente penalizzato è quello della cosmesi, a favore di prodotti per le difese immunitarie, molto richiesta la vitamina D. I farmaci per la normale influenza stagionale non si vendono più, ma questo già dallo scorso inverno. In generale è fermo il mercato di tutto quello che non riguarda direttamente il momento che stiamo vivendo".

Paola Giannini della Farmacia Giannini si allinea al pensiero dei suoi colleghi: "Confermo il boom di richieste per prodotti legati alle difese immunitarie tipo vitamina C, tanta vitamina D, zinco ed echinacea. Oltre a questo, le persone ci manifestano problemi di ansia legati a questo periodo, da cui deriva la richiesta di prodotti calmanti come biancospino e valeriana. Farmaci contro tosse e mal di gola hanno subito un calo nelle vendite di oltre il 20%, mentre un prodotto che stiamo vendendo tanto è la crema per le mani, sempre più secche, dato il costante uso di gel igienizzanti".

Chiara Caravelli