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Livorno, 14 maggio 2015 - O si fa la Piattaforma Europa, e velocemente, o il porto diventa di serie B. Lo ha ribadito ieri in comitato portuale- riunito in seduta plenaria come poche altre volte- il presidente dell'Authority Giuliano Gallanti anche sulla base degli studi di Ocean Consulting, la primaria società inglese di consulenze sullo shopping. Ed Enrico Rossi, il governatore della Toscana che ha per primo "adottato" e sponsorizzato la Piattaforma, si è detto impegnato a seguire con attenzione tutto l’iter che di qui a sei, sette, anni porterà alla realizzazione della opera. Sui tempi prossimi, ci vorranno due anni prima della prima pietra: almeno 10 mesi per il project-financing e altri dieci per avere dal vincitore il progetto esecutivo e ottenere la VIA.Il bando di gara- ha chiesto Rossi- va varato entro luglio. Per tutti i presenti, all'unanimità, la Piattaforma va fatta presto e bene. Per tutti meno per uno: il sindaco Filippo Nogarin, che ha ribadito i suoi dubbi sia sulle linee di progetto- quelle conosciute- sia sui fondali previsti, a suo dire insufficienti, sia sulla reale capacità di trovare il finanziatore privato. Ne è eseguito un battibecco- istituzionalmente quasi corretto, ma rovente- che ha visto Nogarin al centro di interventi di chiara contestazione sulla sua linea. Il sindaco ha sollevato perplessità con riferimento ai contenuti degli studi di analisi competitiva e di ingegnerizzazione finanziaria, criticando anche le modalità con cui l’Autorità Portuale ha affidato all’ATI Ocean Shipping Consultants- D’Appolonia l’incarico di redigere gli studi. Che sarebbero costati, a suo dire, davvero troppo. «Il report è di dubbia qualità ed è costato troppo alla collettività- ha detto- più del doppio rispetto al costo medio degli studi oggi in circolazione». Dura la replica del segretario generale Provinciali. «Le affermazioni del sindaco sono gravi – ha risposto– lo studio, così come ogni prodotto dell’intelletto che riguarda il genere umano, è migliorabile, ma come responsabile della macchina amministrativa dell’Ente non posso tollerare che si sospetti che l’Autorità Portuale sia venuta meno al principio della trasparenza e della legalità. Se Nogarin ha una idea alternativa di sviluppo del porto a quella della Ocean Shipping Consultants, presenti uno studio che abbia un livello di dignità scientifica pari a quello che abbiamo oggi presentato».Tanti gli interventi e tutti per far presto. «Se ciò che è stato presentato – ha detto il rappresentante degli imprenditori, Umberto Paoletti, riferendosi al report della OSC – non risponde ai desiderata del sindaco, mi aspetto che lo stesso si faccia carico di predisporre una proposta alternativa che abbia la stessa portata e le stesse caratteristiche. Per intanto, si vada avanti con la massima sollecitudine, senza sollevare ulteriori obiezioni».«Provo fastidio – ha detto il presidente della Camera di Commercio, Sergio Costalli –un fastidio che genera preoccupazione per il futuro. Se non siamo uniti, se tutti assieme non teniamo la barra a dritta sull’importantissima partita della Piattaforma Europa, rischiamo seri guai. I tempi devono essere rispettati e con convinzione».«Più che voler stimolare delle riflessioni – ha dichiarato il rappresentante delle imprese portuali, Enzo Raugei – mi è sembrato che il sindaco abbia dato libero sfogo alla propria pulsione inquisitoria nei confronti dell’Authority. L’Ocean Shipping Consultants è tra le migliori società di consulenza al mondo e la sua analisi merita rispetto, credo sia dovere di tutti andare avanti con l’iter».Dello stesso avviso anche il rappresentante dei lavoratori, Maurizio Strazzullo, che pur chiedendo all’Authority doverosi chiarimenti rispetto alle “perplessità” sollevate dal sindaco, ha auspicato che, nell’interesse di tutta la comunità, si vada avanti con la pubblicazione del bando di gara. A proposito di gara, il presidente dell’Apl, ha annunciato che stipulerà presto con l’Authority anti-Corruzione di Cantone una convezione sul controllo della trasparenza e della liceità di tutte le procedure che, durante la fase esecutiva, porteranno alla realizzazione della Piattaforma Europa. Quanto allo studio della Osc, il presidente della Regioneha dedicato un’ultima battuta ai fondali e alla ipotesi di approfondirli anche a -18: «Credo che la OSC faccia bene a richiamare l’attenzione sul fatto che il porto debba essere pensato per rispondere alle sfide del futuro prossimo – ha detto -, se portare i fondali a -18 ci costasse relativamente poco potremmo pensare di adeguare subito i progetti, andando oltre i -16 metri oggi preventivati». In comitato è stato presentato anche lo studio sui costi elaborato dalla società del RINA d'Apollonia. La Piattaforma, chiavi in mano, costerà 800 milioni di cui 300 a carico del pubblico e il resto del privato che ne avrà la gestione per cinquant'anni.