Il sarcofago maledetto
Il sarcofago maledetto

GIORNO 4

Chernobyl, 30 settembre 2015 - Inside the beast. Ovvero dopo mesi di attesa ed infinite richieste sempre disattese, stamani siamo riusciti ad arrivare fino alla sala comandi del reattore 4, dove tutto ebbe inizio all 1.21 del 26 aprile 1986. Entrare qui è impossibile per i "visitors". La nostra guida ucraina da anni cercava di ottenere i permessi. Siamo dei privilegiati e ne siamo consapevoli, infatti il cuore batte all'impazzata e la tensione è palpabile. Passaporto sempre in vista per attraversare i tanti check point presidiati dalla polizia. Veniamo poi fatti entrare in una stanza dove dovremo spogliarci di tutto ed indossare abiti bianchi, scarpe e copricapo che ci verranno forniti. Il percorso a piedi all'interno dei corridoi della centrale è molto lungo ed il divieto di fotografare è categorico. Passiamo più volte all'interno di apparecchiature per verificare se siamo "contaminati", sia all'andata che al ritorno. Arrivati alla sala operativa ci viene concesso di scattare foto, ma l'ambiente è totalmente buio. È stata creata una stanza blindata stile sarcofago come per il reattore esploso. Per noi è un lavoro molto duro ottenere buone foto dopo esser stati privati di tutte le nostre attrezzature. E comunque la tensione mista allo stupore, ci impedisce di dare il meglio. La visita è veloce, dieci minuti è il tempo massimo che ci è concesso, perché le radiazioni sono di altissimo livello in questo luogo. Rientriamo per lo stesso percorso, ripassiamo dagli stessi check point, poi dobbiamo svestirci in una stanza specifica, dopo esserci lavati accuratamente.