REDAZIONE LA SPEZIA

’Visioni sarde’ al circolo Deledda. Il mondo letto attraverso il cinema

Domani a partire dalle 18, nella sede di Pagliari, una lunga carrellata di corti dedicati ai registi isolani

’Visioni sarde’ al circolo Deledda. Il mondo letto attraverso il cinema

La Sardegna e il cinema, mondi che s’incontreranno in ’Visioni sarde’, evento in programma domani nella sede sociale del circolo ’Grazia Deledda’ sul parco Sabrina, in via Pitelli 37 a Pagliari. "Il cinema aiuta a leggere il mondo in cui viviamo, offre gli strumenti per interpretarlo, è veicolo di approfondimento culturale, oltre che di scoperta del territorio – afferma il neopresidente Giovanni Battista Bassu – i cortometraggi sono tutti girati in Sardegna, cosicché possiamo rivedere i luoghi che ci sono più cari senza muoverci dalla Spezia. Alcuni sono interamente recitati in sardo, con i sottotitoli in italiano, in modo da diffondere lingua e cultura nel mondo, ravvivando i legami spirituali degli emigrati con la propria terra e alimentando anche tra i non sardi l’interesse e la scoperta dell’isola". Risuona, quindi, l’invito ’Ajò al cinema!’ da lui lanciato per la manifestazione, che prenderà il via alle 18.

Le opere proposte si caratterizzano per un ampio spettro tematico, capace di restituire agli spettatori le multiformi facce della cultura sarda, un viaggio fra storie e personaggi. Quelli tragici di ’Quello che è mio’ di Gianni Cesaraccio scorrazzano tra Giave, Nulvi, lago di Cuga, Uri e Sassari; il dramma di ’Dalia’ di Joe Juanne Piras si svolge tra Seulo e Sinnai, mentre l’inquietante thriller ’Incappucciati. Foschi’ di Nicola Camoglio è ambientato ad Orotelli, Ottana, Gavoi e nella stazione Forestale di Sinnai. Il mare di Budoni fa da scenario a ’Spiaggia libera’ di Ludovica Zedda, mentre per la vicenda al centro de ’La punizione del prete’ di Francesco Tomba e Chiara Tesser si dipana tra Luras, Loiri, Tempio e Luogosanto. Sono in sardo i dialoghi del cortometraggio di animazione ’Giù cun Giuali’ di Michela Anedda e i due ragazzini protagonisti di ’Ranas’ di Daniele Arca vivono a Carbonia, ’Ti aspetto qui’; infine, ’Tilipirche’ di Francesco Piras è stato girato a Noragugume durante l’invasione di cavallette del 2023.

Nove registi con stili diversi, portatori di immagini non convenzionali della regione. Il progetto è stato realizzato e distribuito in Italia e all’estero dalla Cineteca di Bologna e dall’associazione ’Visioni da Ichnussa’ in collaborazione con i Circoli ’Giuseppe Dessì’ di Vercelli e ’Sarda domus’ di Viterbo, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e Sardegna Film Commission. Per chiudere degustazione di prodotti dell’isola.

C.T.