La nave Scuola a vela della Marina Militare Palinuro ha ieri lasciato il porto di La Spezia per un’attività addestrativa in mare che la porterà fino in Mar Adriatico. La goletta della Marina, dopo aver navigato nel Mar Tirreno, parteciperà a Napoli alla Naples Shipping week, e dopo aver attraversato lo stretto di Messina giungerà...

La nave Scuola a vela della Marina Militare Palinuro ha ieri lasciato il porto di La Spezia per un’attività addestrativa in mare che la porterà fino in Mar Adriatico.

La goletta della Marina, dopo aver navigato nel Mar Tirreno, parteciperà a Napoli alla Naples Shipping week, e dopo aver attraversato lo stretto di Messina giungerà a Trieste in occasione della 52ª edizione della Barcolana, l’evento sportivo noto come la regata più grande del mondo.

A seguire, in fase di rientro, toccherà alcuni porti dell’Adriatico per poi fare ritorno a La Spezia a novembre. Nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza legati al contrasto della diffusione del Covid, il Palinuro non sarà aperto al pubblico durante le sue soste in porto. La Nave Scuola Palinuro è una “Nave Goletta”. Il termine indica che la nave è armata con tre alberi di cui quello prodiero, detto trinchetto, è armato con vele quadre, mentre gli alberi di maestra e di mezzana sono armati con vele di taglio (rande, frecce e vele di strallo). A questi alberi si aggiunge il bompresso, un quarto albero che sporge quasi orizzontalmente dall’estremità prodiera, anch’esso armato con vele di taglio (fiocchi). La superficie velica complessiva è di circa 1.000 mq., distribuiti su quindici vele. L’altezza degli alberi sul livello del mare è di 35 metri per il trinchetto, 34,5 metri per la maestra e di 30 metri per l’albero di mezzana. Lo scafo, così come gli alberi, è in acciaio chiodato ed è suddiviso in tre ponti. Sotto il ponte principale (detto di coperta) sono ubicati i locali di vita dell’equipaggio e degli Allievi, mentre sopra sono collocate le sovrastrutture del castello prodiero e del cassero poppiero.