Il teatro diventa terapia “...in via dei Matti n° 3”. La diversità è una risorsa

Appuntamento sabato pomeriggio alle 16.30 al Castello di San Terenzo. La sperimentazione attraverso la riflessione sull’oggi come finestra del domani.

Il teatro diventa terapia “...in via dei Matti n° 3”. La diversità è una risorsa

Il teatro diventa terapia “...in via dei Matti n° 3”. La diversità è una risorsa

La loro attività artistica nasce da una svolta storica nel nostro Paese. L’associazione culturale "Quelli che il teatro" con sede a Piana Battolla infatti ha preso spunto dallo studio, esplorazione e analisi della Legge Basaglia grazie alla quale nel 1978 il Parlamento italiano ha chiuso i manicomi regolamentando il trattamento sanitario obbligatorio e istituendo i servizi di igiene mentale pubblici.

L’associazione culturale ha quindi improntato la sperimentazione attraverso la riflessione sull’oggi come finestra del domani. L’appuntamento con lo settacolo dal titolo "...in via dei Matti n 3" che da tempo la compagnia propone in varie iniziative è fissato per sabato pomeriggio al Castello di San Terenzo alle 16.30 e rientra nella programmazione culturale promossa con il patrocinio del Comune di Lerici. La regia dello spettacolo è curata da Anna Maria Girani, sconografia e costumi di Martina Rocchi. Si tratta di un progetto sperimentale di Teatro & Lis esperienza di confine tra narrazione e realtà che ha ricevuto anche la collaborazione della Direzione Regionale Musei Liguria.

La rappresentazione porta in scena, a tratti anche in modo molto divertente, il tema della diversità e conduce per mano lo spettatore ad una riflessione profonda. Da sempre infatti, nella storia dell’uomo, la diversità ha spaventato, intimorito e per questo motivo è sempre stata trattata con profondo sospetto e diffidenza. Una storia che si è sempre ripetuta quasi a voler evidenziare proprio come la diversità sia parte integrante del ciclo dell’umanità ed abbia contribuito alle grandi innovazioni culturali e sociali. Ecco dunque l’idea di scoprirla, affrontarla senza ritenerla un peso da sopportare ma, al contrario, una risorsa da tutelare.

L’ingresso è consentito fino all’esaurimento dei 30 posti con un costo di 4 euro e gratuito fino a 18 anni.