Per mettere mano al mercato, il Comune della Spezia è in attesa delle linee guida che dovrebbero essere emesse a seguito della Conferenza Stato-Regioni che, peraltro, si è già svolta. Ma di quelle linee guida, che dovrebbero dire come saranno i mercati del futuro, ancora non c’è traccia e a Palazzo Civico non possono fare altro che prendere tempo, spiegando che, al momento, ci sono tutti i presupposti per una proroga dell’esistente. "L’amministrazione comunale – spiega l’assessore al...

Per mettere mano al mercato, il Comune della Spezia è in attesa delle linee guida che dovrebbero essere emesse a seguito della Conferenza Stato-Regioni che, peraltro, si è già svolta. Ma di quelle linee guida, che dovrebbero dire come saranno i mercati del futuro, ancora non c’è traccia e a Palazzo Civico non possono fare altro che prendere tempo, spiegando che, al momento, ci sono tutti i presupposti per una proroga dell’esistente. "L’amministrazione comunale – spiega l’assessore al Commercio, Lorenzo Brogi – ha adottato questa soluzione temporanea per l’emergenza covid. E sta studiando il rientro sull’area centrale dell’Umbertino, ovviamente in attesa che siano emesse le linee guida. Intanto stiamo esaminando una serie di ipotesi da discutere con le associazioni di categoria e poter decidere valutando i pro e i contro... e i confronti sono necessari per fare una valutazione serena".

L’assessore non si sbilancia ma le ipotesi non mancano. Tra queste c’è anche quella di un mercato unificato che da corso Cavour arrivi fino a viale Garibaldi disegnando una sorta di T. Sarà possibile? Non ci sono certezze. Ma tra le proposte avanzate o prospettate dalla stessa amministrazione comunale c’è anche quella che il mercato da piazza Garibaldi arrivi fino a piazza Brin. E poi non poteva mancare la possibilità di estendere le bancarelle su viale Fieschi e viale Amendola. E proprio su viale Amendola non manca la posizione degli stessi operatori che vedrebbero di buon occhio il trasferimento dei banchi dell’usato in quell’area della città. Insomma le ipotesi non mancano ma per il momento non c’è nulla di più di queste. L’unica cosa certa è che i tempi saranno piuttosto lunghi. E non solo per le linee guida che tardano ad arrivare ma anche per la necessità di un confronto diretto tra Comune e operatori perché come si sostiene da entrambe le parti: "i cambiamenti porteranno dei vantaggi ma di certo anche degli svantaggi". Insomma bisogna procedere con calma per evitare di fare danni.

E così si arriva al 2021. Sempre che le linee guida arrivino a... destinazione. Ma se tutto filerà liscio, sarà possibile capire quale assetto prenderà il mercato e a quel punto l’amministrazione potrà avanzare le proposte, corredate da disegni sulla disposizione dei banchi, da presentare agli ambulanti e alle associazioni di categoria. E fatta la scelta, l’ente comunale potrà finalmente procedere con un bando alla riassegnazione dei posti in base alla dislocazione del futuro mercato cittadino.

A.M.Z.