Aldo Revello (a destra) e Antonio Voinea
Aldo Revello (a destra) e Antonio Voinea

La Spezia, 4 maggio 2018 - L’ultimo contatto con la moglie risale alla mezzanotte e 16 minuti del 1° maggio, un messaggio sul cellulare: «Va tutto bene, meteo buono». Poi un insolito silenzio e, il giorno seguente, l’allarme lanciato dal dispositivo di soccorso satellitare della barca a vela Bright, raccolto dal centro di coordinamento di soccorso marittimo portoghese Delgada. Si è messa in moto così una imponente operazione di ricerca nell’oceano con sette unità navali e un aereo. Operazione che a ieri sera non aveva dato esito: restano ufficialmente dispersi in Atlantico Aldo Revello, 53 anni, skipper esperto, originario di Torino da anni residente in Val di Magra, e l’amico Antonio Voinea, 31 anni, nato in Romania ma ormai italiano. In mare sono stati trovati akcuni oggetti ma non c’è conferma che siano della Bright.

Sotto, l'area delle ricerche

Nel cerchio, la zona delle ricerche dell'imbarcazione

«Mio marito e Antonio sono tra le Azzorre e Gibilterra – spiega Rosa Citano, moglie di Revello, raggiunta nella sua casa in Val di Magra –. Stavano rientrando dalla Martinica per riportare la barca a casa e non riesco a capire cosa sia accaduto. La notizia dell’allarme l’ho avuta dalle autorità portoghesi». Rosa e Aldo hanno una figlia di 4 anni e condividono la passione per il mare, diventata un lavoro con la Bright Charter con sede a Bocca di Magra.

A ieri sera Rosa non aveva dubbi sulla possibilità che i due siano vivi: «Aldo è un velista esperto. Le ricerche non devono interrompersi. Lo devo alle sue figlie, alla piccola di 4 anni e mezzo e alla grande di 17. Se dovessero fermarsi, vado in Portogallo per fargli cambiare idea». Ieri sera l’ultimo contatto col console italiano: «Le ricerche continuano». Anche Antonio Voinea è in certa misura spezzino: i genitori vivono in Veneto ma lui ha abitato a Porto Venere prima di aprire un ristorante a Fuerteventura.

LO SKIPPER Revello naviga abitualmente ai Caraibi per lavoro, rientrando a casa a fine estate. In aprile era tornato a Martinica per riportare la Bright, una Oceanis 473 di 14 metri, alla Spezia. Con lui Antonio Voinea, alla sua prima traversata atlantica. I due sono partiti il 7 aprile, hanno fatto tappa dal 25 al 28 alle Azzorre per poi ripartire alla volta di Gibilterra, da dove sarebbero entrati nel Mediterraneo con destinazione Bocca di Magra. Secondo la Guardia costiera italiana, alle 15.48 del 2 maggio il Centro Delgada ha ricevuto un messaggio di allarme dal dispositivo di soccorso satellitare della Bright. La posizione dell’allarme era acque portoghesi a circa 330 miglia a est delle Azzorre e 410 miglia dalle coste europee. Sul posto le autorità portoghesi hanno inviato mercantili, un aereo ed un pattugliatore militare. Nell’area delle operazioni sono stati trovati alcuni oggetti tra cui 3 giubbotti di salvataggio che però Rosa Citano non ha riconosciuto come appartenenti alla Bright, oltre a taniche di benzina e altri oggetti. Le autorità valutano l’ipotesi di una collisione tra la Bright e una nave.

Anna Pucci, hanno collaborato Laura Provitina e Corrado Ricci