Sacrario dei partigiani al cimitero
Sacrario dei partigiani al cimitero

La Spezia, 18 ottobre 2021 - Un’area destinata all’inumazione degli animali da affezione e, nel contempo, la predisposizione degli atti regolamentari che dovranno essere approvati con delibere successive per l’inserimento delle ceneri degli animali da affezione nel loculo con il feretro del proprietario. Queste le principali novità delle linee di indirizzo per la riorganizzazione delle aree cimiteriali, soprattutto con riferimento al cimitero urbano dei Boschetti, deliberate questa mattina dalla Giunta Peracchini, su proposta dell’assessore Filippo Ivani.

"Dopo aver recepito tutta una serie di suggerimenti e indicazioni da parte dei cittadini su un tema così delicato come quello dei servizi cimiteriali, l'Amministrazione ha licenziato questa delibera per venire loro incontro – afferma il sindaco Pierluigi Peracchini – l'obiettivo è snellire tutta la burocrazia nella quale i cittadini purtroppo si ritrovano a dover gestire nei momenti più difficili e, senza dubbio, alleggerirli di un pensiero. La vera novità della delibera però è sicuramente rappresentata nell'individuazione di un'area da destinarsi all'inumazione degli animali da affezione e la possibilità di inserire le ceneri degli animali nel loculo del proprietario. Ancora una volta, dimostriamo la grande attenzione verso gli animali e i loro proprietari”.

“Un risultato importante per dare ancora più dignità ai nostri animali – dichiara Ivani – . Il rapporto con gli animali d’affezione, soprattutto in questi periodi in cui il senso di solitudine è stato pesante per le persone anziane, si può trasformare in un legame molto forte capace di portare serenità e, pertanto, anche degno di essere ricordato. La forte sinergia tra l’assessore alla tutela animali Giulia Giorgi e il mio assessorato ha portato ad un ottimo successo per Spezia e i suoi cittadini, visto che saremo una delle prime città ad offrire un luogo di ricordo per i nostri amici a 4 zampe”.

La delibera inoltre intende ampliare le aree a disposizione per le sepolture private, siano esse tombe a terra o cappelle, in modo da rispondere alle esigenze delle famiglie e, nel contempo, agevolare il recupero delle edicole poste lungo il muro di cinta al fine di favorire la manutenzione e il decoro di un’area così pregiata dal punto di vista storico ed architettonico; prevedere la possibilità di campi a terra dedicati all’inumazione di urne biodegradabili; recuperare, quando possibile, campi a terra all’originaria finalità di decoro e di luogo di raccoglimento con la messa a dimora di piante, fiori e panchine procedendo all’esumazione dei resti ivi posizionati nei momenti di emergenza; prevedere campi a terra con concessioni superiori ai dieci anni non essendoci, neppure in questo caso, problemi di spazio; valutare, ove possibile, la trasformazione di alcune serie di loculi in ossari / cinerari che rappresentano il sistema di tumulazione assolutamente in maggiore crescita; tale scelta dovrà coinvolgere anche i loculi di fascia che, normalmente, sono poco richiesti; individuare e predisporre campi a terra da tenere di riserva in modo da poter far fronte a crisi legate al ripetersi di eventi pandemici; creare le opportunità di riunire le ceneri o i resti ossei dei partigiani sparsi nei vari cimiteri frazionali in un'unica area all’interno del Cimitero dei Boschetti anche per liberare spazi nei suddetti cimiteri; individuare e liberare una serie di loculi da tenere, anch’essi, di riserva per eventuali necessità di tumulazioni provvisorie urgenti.

Marco Magi