Un momento di Pisa-Spezia (LaPresse)
Un momento di Pisa-Spezia (LaPresse)

Pisa, 9 novembre 2019 – Dall'Inferno al Paradiso...e infine ancora giù. Incredibile ed emozionante 'derby' quello che ha visto il Pisa battere lo Spezia all'Arena Garibaldi. Nello stadio intitolato a Romeo Anconetani ne succedono di tutti i colori: toscani avanti con Marconi nella prima frazione, poi nella ripresa la doppietta di Ragusa fa sognare i tifosi spezzini, che vengono però annichiliti dalla rete di Aya e definitivamente spenti da quella di Benedetti, negli ultimissimi minuti di gara. Si ferma dunque proprio a Pisa, avversario storico di mille battaglie sportive, la serie utile degli aquilotti. Sicuramente, viste anche le occasioni sprecate dopo essere andati in vantaggio, non si può far altro che rammaricarsi dell'occasione perduta. E la classifica, torna a piangere.

Vincenzo Italiano decide questa volta di dare fiducia a Gyasi da centrale d'attacco, con Ragusa (e non Federico Ricci) e Bidaoui sulle fasce; in difesa Bastoni prende il posto di Ramos sulla sinistra, ma poi dovrà cedere a Vignali per problemi fisici, mentre a destra parte Ferrer.

Il primo tiro in porta è dello Spezia, dopo 6 minuti con Bartolomei che scarica il destro e costringe Gori ad una difficile respinta sulla propria destra. Si arriva al 10' per vedere i nerazzurri con Masucci a provarci di testa, ma con sfera fuori dallo specchio. Lo stesso fantasista si ripete due minuti dopo, sul secondo corner della sfida, ma manda di poco alto. Un'incornata di Ragusa mette apprensione ai locali al 27', ma la palla – servita al bacio da Bartolomei - termina a lato. Passano quattro minuti e il Pisa va in vantaggio: sempre con una capocciata, ma è Marconi, raccogliendo il traversone di Masucci, a far centro schiacciando il pallone dove Scuffet non arriva. È l'1-0.

Fino all'intervallo gioco molto confuso e non una reazione come ci si aspetterebbe dagli aquilotti, che però rientrano per la seconda frazione (in campo gli stessi 22) decisi a rimettere in carreggiata la sfida. Così al 4' prima Bidaoui si incunea sulla sinistra, ma l'azione sfuma, poi Maggiore calcia dal limite pur senza fortuna. Al 9', invece, Bartolomei calcia a girare e Gori si distende sulla propria sinistra per toccare in angolo. Bella azione corale al 20' con Vignali al cross e Maggiore a liberare Ragusa, il cui tiro viene respinto. Poi, però, l'attaccante realizza la prima delle sue reti al 23': Ragusa riceve da Maggiore e, complice una deviazione di Aya, beffa Gori. È l'1-1.

E alla mezzora la punta concede il bis (e ancora su assist del centrocampista), con un preciso diagonale ad incrociare. È l'1-2. Sfiorano il tris gli aquilotti cono Mastinu al 34', con una gran confusione in area e lui a calciare al volo dal dischetto con palla fuori bersaglio. Ed è incredibile l'errore di Gyasi che, in un contropiede 4 contro 1 iniziato da Mastinu e rifinito da Bidaoui, a tu per tu con Gori si fa deviare la palla in angolo. Il Pisa pareggia la 42': con Aya che segna di testa sugli sviluppi di un corner battuto da Gucher. È il 2-2. Ma non si placano i toscani che realizzano il 3-2 nel recupero: al 48' è Benedetti, su uno schema da calcio di punizione di Pinato, a concretizzare. Il fallo tattico di Marconi, espulso per doppia ammonizione, costringe i pisani a disputare gli ultimi scampoli di partita in inferiorità, ma non bastano agli spezzini che, pur attaccando a testa bassa, non hanno materialmente il tempo di cambiare le sorti. Ora il campionato si ferma e lo Spezia disputerà la sua prossima partita domenica 24 novembre alle 21, al Picco, contro il Frosinone.

Il tabellino

PISA (4-3-1-2): Gori; Aya, Ingrosso, Benedetti, Lisi; Marin, De Vitis, Siega (27' st Pinato); Masucci (31' st Moscardelli); Marconi, Fabbro (12' st Gucher). A disp. D'Egidio, Perilli, Izzillo, Di Quinzio, Minesso, Liotti, Asencio, Fischer. All. D'Angelo.

SPEZIA (4-3-3): Scuffet; Ferrer, Terzi, Capradossi, Bastoni (35' pt Vignali); Maggiore, M. Ricci (22' st Mastinu), Bartolomei; Ragusa, Gyasi (40' st F. Ricci), Bidaoui. A disp. Krapikas, Desjardins, Acampora, Delano, F. Ricci, Gudjohnsen, Benedetti, Erlic, Buffonge. All. Italiano.

Arbitro: Volpi di Arezzo (assistenti Margani di Latina e Mastrodonato di Molfetta; quarto uomo Paterna di Teramo.

Marcatori 31' pt Marconi (P); 23' st e 30' st Ragusa (S), 42' Aya (P), 47' st Benedetti.

Note: spettatori 2.640 con incasso di 29.377 euro; abbonati 5.271 con quota 53.826. Espulso Marconi al 48' st per doppia ammonizione. Ammoniti De Vitis, M. Ricci, Gucher, Siega, Bidaoui. Recuperi 1' pt e 4' st.