Polizia
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Grosseto, 2 luglio 2020 - Ci sarebbe un vid eo che inchioda i tre ragazzi, autori della presunta violenza a una quindicenne. Immagini aberranti che sarebbero state riprese mentre stavano appunto compiendo il loro insano gesto in un appartamento a Marina di Grosseto. Il fatto sarebbe accaduto durante una festa, organizzata in un’abitazione privata, e i presunti autori della vicenda avrebbero usato anche degli oggetti per compiere gli abusi sessuali.

La svolta nelle indagini sul presunto stupro dell’adolescente grossetana, avvenuta nel bagno di un’abitazione, arriva grazie alla probabile acquisizione di questo video che uno dei tre avrebbe girato mentre gli altri due – stando al racconto fatto dalla ragazzina – stavano abusando di lei. Violenze, pare, commesse anche con alcuni oggetti trovati proprio all’interno del bagno.

"Sanno chi sono - dice al telefono con un filo di voce la mamma dell’adolescente –. Adesso mi aspetto che sia fatta giustizia al più presto".

A dover verificare l’esatto svolgimento dei fatti è comunque il personale della Squadra mobile che ha il compito di ricostruire cosa sia accaduto durante la festa che avrebbe dovuto essere solo un momento di svago e di puto divertimento, considerato anche il fatto che i partecipanti fra loro si conoscevano tutti e che l’età – appunto – era quella di adolescenti. Un gruppo di ragazzi, insomma, che pare si frequentassero con regolarità.

Dalle poche cose che trapelano – perché da parte della Polizia c’è il riserbo assoluto – pare che la ragazzina sia stata aggredita nel bagno dell’appartamento dove si stava svolgendo la festa, e non sulla spiaggia (in un primo momento era emerso che il presunto stupro fosse stato commesso nella toilette esterna di uno stabilimento balneare).

Secondo il racconto fatto dalla ragazzina, prima ai genitori e poi ai poliziotti, ad un certo punto lei è entrata nel bagno e subito dopo sarebbero arrivati anche tre coetanei che avrebbero fatto capire subito quali fossero le loro reali intenzioni.

Mentre uno di loro si preoccupava di restare sulla porta in modo tale da non consentire a qualcuno di entrare, gli altri avrebbero iniziato a molestarla sempre più pesantemente fino ad arrivare – secondo la versione della vittima – alla violenza sessuale.

Non è chiaro se poi anche il terzo abbia avuto nei suoi confronti le stesse "attenzioni" degli altri due. La ragazzina nulla avrebbe potuto di fronte alla maggiore forza fisica dei presunti aggressori.

Pare, poi, che la scena raccapricciante sia stata ripresa con uno smartphone e che esista un video che lascerebbe pochi dubbi sull’accaduto e sulla gravità dell’azione commessa, gravità della quale – probabilmente – i tre protagonisti non hanno ancora ben compreso la portata, se le accuse mosse nei loro confronti fossero poi confermate dagli accertamenti.

Un video che, fra l’altro, per qualche ora sarebbe stato anche condiviso da alcuni ragazzi ma che poi è scomparso dai gruppi whatsapp, che però potrebbe essere stato condiviso anche con altre persone.
Questo filmato dovrebbe essere nelle mani della Polizia che sta indagando sulla vicenda.

E tornano allora a risuonare le parole della mamma dette ieri al telefono: "Sanno chi sono, vogliamo giustizia".
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