
L'Osservatorio astronomico di Roselle, a Grosseto, chiude un anno di successi nazionali e internazionali con oltre 2.650 visitatori. Prestigio crescente e progetti futuri ambiziosi.
L’Osservatorio astronomico comunale di Roselle sta per concludere un anno straordinario, segnato da importanti traguardi, sia a livello nazionale che internazionale, e da un elevato numero di presenze con oltre 2.650 visitatori, da inizio anno ad oggi.
Sin dalla sua istituzione nel 1983 su proposta dell’Amsa, l’Osservatorio ha continuato a crescere in prestigio e rilevanza. Un riconoscimento importante è arrivato a gennaio, quando Amsa ha ricevuto dall’Unione astrofili italiani l’onorificenza "Redshift 5" per i 40 anni di iscrizione, facendo dell’associazione la più antica delegazione "Uai" in Italia.
Nel febbraio 2024, grazie ai fondi erogati dalla Fondazione Cr Firenze, dal Comune di Grosseto e dai privati cittadini, l’Osservatorio è stato inserito nella rete Prisma, la "Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore ed atmosfera", gestita dall’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). Nel mese di marz ha avuto l’opportunità di partecipare al progetto europeo Stand e a settembre ha partecipato all’evento internazionale organizzato dall’Unione astrofili italiani e dal gruppo Inomn. Ad ottobre i risultati delle attività sono stati presentati al convegno Prisma al Parco astronomico La Torre del Sole, in provincia di Bergamo. Per il 2025, l’Amsa vuole raccogliere i fondi per installare una nuova montatura.
"Portare l’astronomia professionale a Roselle era il mio sogno e finalmente l’ho realizzato", dice Nazario Montuori, presidente Amsa.
"L’Osservatorio rappresenta una risorsa fondamentale non solo per la nostra città, ma per tutta la comunità scientifica nazionale e internazionale", dicono il sindaco Vivarelli Colonna e l’assessore Luca Agresti.