Poste
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Grosseto, 17 luglio 2021 - Avrebbe sottratto denaro ad anziani clienti del piccolo ufficio postale che dirigeva, prelevando soldi dai loro libretti di risparmio o utilizzando gli stessi per pagare proprie spese: circa 4.000 euro l'importo complessivo. È quanto scoperto dai carabinieri di Sorano (Grosseto) che hanno denunciato il direttore di un ufficio postale della zona dell'Amiata a seguito di indagini partire dalla segnalazione di Poste Italiane. Il servizio antifrode della società postale, spiegano i militari, avrebbe «rilevato probabili anomalie connesse a operazioni compiute tramite libretti di risparmio postale intestati a cittadini della zona».

Lo schema, ripetuto «ai danni di diversi clienti nel corso di molti mesi», sarebbe stato il seguente: il direttore, operando direttamente allo sportello a servizio dei clienti avrebbe effettuato, «prelievi doppi, di medesimo importo, effettuati a distanza di solo alcuni secondi tra loro, di cui ovviamente solo uno finiva nelle mani del cliente, mentre il secondo finiva allo stesso direttore. In un caso, è stato rilevato il pagamento di un modello F24, dell'importo di circa 500 euro, intestato al direttore, ma effettuato tramite il libretto di un ignaro cliente». Contattati dal servizio antifrode di Poste Italiane, i clienti avrebbero disconosciuto i doppi prelievi, presentando poi querela. La truffa, si spiega ancora, sarebbe stata anche favorita dal fatto che «i clienti, persone anziane, non abituate o con minore capacità di operare tramite strumenti di pagamento elettronici, agivano con l'ausilio dello stesso direttore, verso cui riponevano fiducia. Le persone infatti lasciavano fare le operazioni allo stesso direttore: ad esempio digitare, in loro vece, i codici di sicurezza della carte di pagamento. Le operazioni, infine, non venivano quasi mai registrate sul modello cartaceo che riporta le operazioni effettuate: ciò non consentiva di operare un controllo successivo immediato da parte dei clienti. È tuttavia emerso che, anche in caso di trascrizione, gli stessi clienti non verificavano la stampa delle operazioni, sempre in virtù di quella fiducia che nutrivano nei confronti dell'uomo che per loro era un punto di riferimento».