Dopo Piombino anche Rosignano raggiunge il record più basso dei contagi: ieri un solo caso nel report quotidiano dell’Asl Nord Ovest. Un solo caso anche a Piombino che quindi conferma la situazione di giovedì e due casi a Cecina. In totale, le tre città più grandi delle Valli Etrusche nelle quali si concentra circa la metà della popolazione dell’area (che ha 140mila...

Dopo Piombino anche Rosignano raggiunge il record più basso dei contagi: ieri un solo caso nel report quotidiano dell’Asl Nord Ovest. Un solo caso anche a Piombino che quindi conferma la situazione di giovedì e due casi a Cecina. In totale, le tre città più grandi delle Valli Etrusche nelle quali si concentra circa la metà della popolazione dell’area (che ha 140mila residenti), fanno registrare solo 4 nuovi contagi contro una media di oltre 30 dei giorni scorsi. E infatti l’ondata autunnale del virus nelle Valli Etrusche sembra ormai aver imboccato chiaramete la strada del ridimensionamento. Ieri solo 13 casi così ripartiti: Bibbona 1, Campiglia Marittima 1, Casale Marittimo 2, Castagneto Carducci 1, Cecina 2, Piombino 1, Rosignano Marittimo 1, San Vincenzo 3, Suvereto 1. E’ chiaro che l’incendio della seconda ondata non è del tutto spento, ma la situazione sta diventando sempre più sotto controllo e se i dati resteranno stabili ben presto si svuoteranno anche gli ospedali, cosa che sta già avvenendo con circa 100 ricoverati in meno in tre giorni a livello di Regione Toscana. La nostra area ha avuto anche meno vittime rispetto al resto della provincia. A ieri i decessi complessivi (dal febbraio scorso) sono stati 9 a Rosignano, 8 a Cecina, 6 a Piombino, 2 a Castagneto. In totale 25 persone contro le 138 vittime di Livorno e Collesalvetti, una differenza enorme. Anche per l’area delle Valli Etrusche è considerata la zona della Toiscana a più basso indice di rischio complessivo covid. Infine da ricordare che oltre agli ospedali nel territorio dell’Asl Toscana nord ovest ci sono 15 alberghi sanitari, per un totale di 404 posti letto, di cui circa 23 ancora disponibili per ospitare nuovi pazienti. Gli alberghi sanitari sono destinati a soggetti positivi al virus, anche non residenti, come ad esempio la popolazione turistica e i migranti, in linea con provvedimenti regionali.

m.p.