Sergio Sacchetti (Uil), Salvatore Gallotta (Cgil) e Simone Gobbi (Cisl)
Sergio Sacchetti (Uil), Salvatore Gallotta (Cgil) e Simone Gobbi (Cisl)

Grosseto, 11 settembre 2019 - Sindacati in campo sulle Colline metallifere e non solo, per tutelare i posti di lavoro di chi si occupa di assistenza socio-sanitaria. I lavoratori delle Residenze sanitarie assistenziali ‘Ferrucci’ di Grosseto e ‘Le Sughere’ di Casal di Pari, nonché gli operatori degli asili nido di Follonica, Gavorrano e Scarlino sono preoccupati.

Il Coeso Sds, infatti, ha messo a gara il rinnovo della gestione di molte di queste strutture con procedure di appalto per importo superiore alla soglia comunitaria. Ciò getta nell’incertenzza decine di dipendenti che non sanno cosa ne sarà del loro futuro lavorativo. Per questa ragione sono scesi in campo i sindacati Cgil-Fp, Cisl Fp-Fisascat e Uil-Fpl.

«Dopo diversi incontri con il personale impiegato, la direzione del Coeso Sds e i vertici delle cooperative grossetane che fino ad oggi hanno gestito il sociale a Grosseto e nel territorio – scrivono i sindacati – il dubbio che l’importo a base d’asta non sia stato adeguato ai rischi che si correvano con la gara di appalto, si è fatto sempre più pregnante». I sindacati temono che anche se la modalità di gara è quella dell’offerta più vantaggiosa, i possibili forti ribassi possano comprimere fortemente le ore di lavoro pro-capite in alcuni segmenti assistenziali. «La scelta di mettere a base d’asta l’importo del servizio speso in precedenza – scrivono i sindacati – francamente non è quella che ci aspettavamo». Cgil-Fp, Cisl Fp-Fisascat e Uil-Fpl ritengono indispensabile ed ineludibile che prima della pubblicazione dei bandi siano programmati incontri con gli stessi sindacati.