Immagine simbolo di questi giorni: piste piene di neve, ma senza sciatori
Immagine simbolo di questi giorni: piste piene di neve, ma senza sciatori

Amiata, 11 gennaio 2021 - Sul Monte Amiata la domenica è trascorsa tra pioggia, neve, pochi visitatori e molto lavoro di programmazione per i professionisti del turismo. Oggi, dopo un weekend dove hanno dominato le restrizioni determinate dal colore arancione, sull’Amiata si torna a vivere. Almeno per qualche giorno.

"I presupposti sono buoni – spiega Enrico Bracciali, dell’hotel Le Macinaie – è un continuo rispondere a chiamate e mail di persone che ci chiedono informazioni. Non si può ancora sciare ma le attività che si possono fare sono molte". Da parte di molti turisti c’è dunque voglia di poter godere della tanta neve presente sulla montagna e da parte degli operatori c’è invece una corsa contro il tempo per poter mettere in sicurezza la viabilità. Con l’avvicinarsi a lunedì 18 (data prevista per l’apertura degli impianti sciistici) cresce l’ansia perchè sono ancora molti gli alberi da tagliare e rimuovere dalle strade che collegano i poli con la vetta. È impensabile arrivare al giorno dell’apertura con le vie d’accesso alla vetta interrotte, il traffico si congestionerebbe creando file chilometriche e disagi. Per non parlare di ristoratori e albergatori che sulla vetta hanno le proprie attività. Sul versante grossetano i disagi si sono verificati sulla strada che collega il Prato della Contessa con la vetta.

Dal punto di vista meteorologico ieri è stata una giornata sorprendente, le temperature sono state caratterizzate da un’altalena di valori (prima sopra e poi sotto lo zero) e la pioggia del mattino ha lasciato spazio alla neve pomeridiana. A lavoro mezzi spazzaneve, operatori e tecnici. Qualche problema sul fronte delle telecomunicazioni. "Non sappiamo più a quale compagnia telefonica affidarci – spiega un albergatore –, nessuna riesce garantire un servizio stabile. Per noi il servizio internet mal funzionante equivale a perdere per strada clienti, perchè spesso non riusciamo a rispondere in tempo a mail e a fissare prenotazioni. Chiediamo aiuto".

Infine le società che gestiscono gli impianti di risalita. Come più volte ha ribadito Stefano Papi, presidente Isa (la società che gestisce gran parte degli impianti di risalita sull’Amiata) la società, al momento, sta lavorando senza ottenere incassi. Da settimane tecnici e operatori sono a lavoro per garantire la massima efficienza e sicurezza di skilift e seggiovie. Insomma, osservando l’Amiata sembra che stia vivendo una condizione paradossale, tutti si stanno muovendo ma tutti sono costretti a stare fermi, speriamo che lunedì 18 sia veramente la data che sciolga molti nodi e dia la via a una stagione invernale che potrebbe essere "di ripresa".