Guardia di Finanza (foto di repertorio)
Guardia di Finanza (foto di repertorio)

Grosseto, 17 aprile 2020 - Multata dalla Guardia di finanza mentre faceva jogging: "Ma è una cosa assurda, visto che stavo correndo in un campo sotto casa e che, oltrettutto, l’attività motoria è consentita".
E’ questa la segnalazione che arriva da una cittadina alla quale è stato notificato un verbale di 400 euro (280 se pagato entro trenta giorni e se non decide di fare ricorso al prefetto) e che – al di là della sanzione – dice di essere rimasta perplessa anche per altri motivi.

"La caccia al runner untore si è diffusa rapidamente – sostiene – e al rientro dalla mia mezz’ora d’aria nei campi sotto casa, mi sono imbattuta in un agente della Guardia di finanza che mi ha intimato di seguirlo. A nulla è valso indicargli la mia abitazione, a meno di 80 metri in linea d’aria. Sono stata costretta a saltare un fosso, a infangarmi le scarpe ed a seguirlo sulla strada, fuori dai campi, per la redazione del verbale. I due agenti, uno dettava i dati anagrafici e l’altro scriveva, sono rimasti per almeno mezz’ora a stretto contatto. Uno di loro non indossava la mascherina, ma indossava i guanti. L’altro aveva la mascherina sotto il mento e non indossava i guanti. Quando mi ha offerto la sua penna per firmare il verbale, ho indossato i guanti che portavo in tasca prima di usarla. Naturalmente ho fatto notare l’incoerenza e l’irregolarità del loro comportamento, nessuna replica. Alla redazione del verbale hanno assistito, dai balconi, molti dei condomini del palazzo sotto il quale si era fermata la volante. Ho avuto la netta percezione di una sensazione di sadica soddisfazione da parte loro per il fatto che, in quanto appartenente alla categoria dei runner untori , fossi stata punita. So bene che molti non si rendono conto della differenza tra poter usufruire di una libertà e abusarne. E che, di conseguenza, si corre il rischio che venga tolta a chiunque. Ma continuo a non comprendere quale rischio reale comporti fare attività motoria da soli, nei dintorni della propria abitazione".

E in effetti, il dubbio sembra legittimato da quanto si legge espressamente nel Dpcm dello scorso 10 aprile. Il documento, pur introducendo norme più restrittive per alcuni comportamenti, non vieta la possibilità di fare jogging ma, anzi, la consente esplicitamente. L’articolo 1, lettera f, recita così: "E’ consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona".

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