Massa Marittima. Bellezze antiche e straordinarie

Nella Città del Balestro tante i luoghi e i monumenti da visitare, a partire dalla Cattedrale di S. Cerbone.

Massa Marittima. Bellezze antiche e straordinarie

Massa Marittima. Bellezze antiche e straordinarie

Citata per la prima volta in un documento del 973 d.C., Massa Marittima ha avuto un grande sviluppo nel periodo medioevale; le miniere di rame, argento e piombo portarono rapidamente ad un’ascesa demografica ed economica della città, che si sviluppò urbanisticamente ed architettonicamente, a formare quel meraviglioso centro storico che oggi ammiriamo. Nella piazza dalla forma irregolare il Duomo è posizionato non in asse, e questo la rende ancora più affascinante; l’ignoto architetto che si confrontò con lo sperone di travertino su cui edificare il grande edificio escogitò uno stratagemma per creare un’illusione ottica e "raddrizzare" la struttura, realizzando gli archi ciechi della facciata romanica di misure diverse, a destra più stretti che a sinistra. E’ scrigno di tesori artistici come l’Arca di San Cerbone di Goro di Gregorio del 1324, il fonte battesimale del 1267 di Giroldo da Como, intitolato a un Santo nato a Massa Marittima, Bernardino degli Albizzeschi conosciuto come Bernardino da Siena, e la straordinaria Maestà di Duccio di Buoninsegna del 1316. Sulla piazza si affacciano il romanico Palazzo dei Priori, oggi Museo Archeologico, il gotico Palazzo Comunale e il Palazzo Malfatti, fatto costruire da Nello Pannocchieschi nel XIII secolo per ospitare la moglie Contessa Margherita Aldobrandeschi ed il figlio Bindoccio. Massa è divisa i tre terzieri (Città Vecchia, Città Nuova e Borgo), che la quarta domenica di maggio ed il 14 agosto si sfidano nel Balestro del Girifalco. Nella visita di Massa non devono mancare le mura con la Torre del Candeliere e i musei: Subterraneo, che raccoglie la storia mineraria del territorio, il Museo degli Organi Antichi e quello di arte medioevale di San Pietro all’Orto. In quest’ultimo si è circondati dalla bellezza delle opere di Giovanni Pisano, di Pietro Lorenzetti, di Ambrogio Lorenzetti e di Stefano di Giovanni, detto il Sassetta, del quale è stata inaugurata in cui in questi giorni una mostra mozzafiato. Infine la gotica chiesa di S. Agostino, che conserva il saio di San Bernardino.

*Guida turistica e ambientale