
Legalità ed educazione civica. Le regole che difendono la libertà
Essere un buon cittadino di una Repubblica democratica comporta il rispetto delle regole. Ma i giovani sono abbastanza informati su ciò che è materia di legalità e di cittadinanza democratica? Quanto sono coinvolti nella conoscenza della Carta costituzionale? E se ci fosse qualcuno disposto a renderla meno distante, meno astratta e di facile intuizione? Ieri nel Salone degli Specchi del Palazzo del Governo è stato firmato il protocollo d’intesa tra la Prefettura e Democrazia nelle Regole. Il protocollo, che è il cinquantottesimo siglato con le Prefetture italiane, dà seguito, in sede territoriale, al Protocollo di intesa nazionale, stipulato nel 2012 e rinnovato nel 2022, con il Ministero dell’Interno, per "la promozione di iniziative di sensibilizzazione in materia di educazione civica, alla legalità e alla cittadinanza democratica".
"È un progetto – dice il prefetto Paola Berardino – che coinvolge le scuole, sopratutto le secondarie di secondo grado. Il nostro obiettivo è fare una serie di incontri, anche online, con altre sedi firmatarie del protocollo quindi con ragazzi di altre realtà per potersi confrontare".
"Vogliamo – dice il dirigente dell’ Ufficio Territoriale Grosseto, Gabriele Marini, in rappresentanza anche dell’ufficio regionale – che l’educazione civile diventi il motore e l’occasione di promozione della cultura della cittadinanza. Queste sono occasioni di riflessione, analisi e approfondimento affinché i giovani comprendano come stare all’interno di un assetto comunitario".
"L’obiettivo – ha concluso Giulio Bacosi, presidente e fondatore di Democrazia nelle Regole – è di parlare ai ragazzi con la loro lingua, in modo coerente. Abbiamo varato un metodo di coinvolgimento in cui caliamo la costituzione sull’attualità, per comprendere le regole scritte apparentemente in modo astratto. Tutto ciò che viene compiuto ha degli effetti e bisogna conoscerli perché i giuristi ne sono bene a conoscenza e quindi c’è il dovere di trasferire ai giovani il concetto che le regole non opprimono, al contrario, liberano. Vogliamo fare un gemellaggio tra Grosseto, Agrigento e ad esempio Sondrio, e magari creare un premio artistico inerente al tema trattato".
La serie di incontri avranno inizio con il prossimo anno scolastico e potranno essere sviluppati all’interno delle classi, ma anche all’interno della Prefettura.