Lega ai ferri corti. Minozzi in bilico. Una fronda interna vuole le sue dimissioni

Riequilibrio interno alla giunta. E’ quello che tre consiglieri del Carroccio a breve chiederanno al sindaco. Intanto il commissario Baldini parla di fedeltà a Vivarelli Colonna e fiducia in tutti gli amministratori leghisti.

Lega ai ferri corti. Minozzi in bilico. Una fronda interna vuole le sue dimissioni
Lega ai ferri corti. Minozzi in bilico. Una fronda interna vuole le sue dimissioni

Dopo i tuoni e i lampi del Consiglio comunale di giovedì (con i tre consiglieri leghisti, Bragaglia, Baldi e Pieraccini, che fafacendo mancare il numero legale fecero saltare la seduta), sembra ormai imminente il temporale, che potrebbe culminare con l’estromissione dalla giunta di Sara Minozzi. Ci risulta infatti che i tre consiglieri del Carroccio, di cui uno, Bragaglia, è anche il capogruppo della Lega in Consiglio, a brevissimo dovrebbero incontrare il sindaco Vivarelli Colonna per chiedere "la testa" di Sara Minozzi. Non sarebbe una questione di "vendetta" (nella segreteria comunale la Minozzi sfiduciò sia l’allora segretario Bragaglia che Baldi), ma di "riequilibrio in giunta". In definitiva il gruppo consiliare è composto da 5 consiglieri: Tre (Bragaglia, Baldi e Pieraccini) sono rappresentati in giunta dall’assessora Amante, uno (Tornusciolo) addirittura da due assessori (Megale e Minozzi) e uno Cerboni si è tirato fuori dalla disputa. Per questo i tre consiglieri sarebbero intenzionati a chiedere un riallineamento nella giunta con un’assessora di loro fiducia. E se ciò non andasse in porto ci potrebbe essere una spaccatura, con i tre pronti a fare un gruppo autonomo. E la stessa cosa sembra che sia stata minacciata in Regione dal consigliere Ulmi. Inoltre ci sarebbe un documento, firmato dalla maggioranza dei militanti, che vorrebbe l’estromissione della Minozzi. Una patata bollentissima che ora passa nella mani di Vivarelli Colonna. E il commissario provinciale Massimiliano Baldini, cosa dice? "La Lega di Grosseto, che rappresento politicamente in qualità di commissario provinciale e intercomunale di Grosseto, sostiene con assoluta fedeltà il buon governo del sindaco Vivarelli Colonna e ha piena fiducia nell’operato amministrativo di tutti i propri membri che rappresentano il partito in Giunta e Consiglio comunale". Una posizione politica ferma, condivisa dal segretario regionale Luca Baroncini e a conoscenza del sindaco. "Sono costantemente al lavoro – prosegue Baldini – per ricostruire i presupposti affinché la Lega di Grosseto superi le criticità che hanno determinato la caduta del direttivo provinciale e comunale di Grosseto e sono concentrato sugli appuntamenti elettorali che ci attendono. Ho parlato con i dirigenti, con gli eletti e con i militanti ai quali ho fatto presente che bisogna fare ogni sforzo possibile per mettere da parte i personalismi e far tesoro di due concetti fondamentali: il nostro unico obiettivo deve essere il bene della Lega e i nostri avversari sono il Pd e il centrosinistra. La Lega in Maremma è importante, amministra bene molti Comuni, fra cui il capoluogo, ha una classe dirigente preparata e di esperienza che esprime pure un consigliere regionale e conta su di un numero di iscritti notevole. Questo è il patrimonio che va difeso e per il quale chiedo a tutti di fare ogni sforzo possibile, superando il proprio particolare. Presto ci riuniremo per dare luogo a iniziative che rilancino il nostro messaggio politico, che faccia da megafono ulteriore ai risultati che Salvini e i nostri membri al Governo stanno ottenendo nell’interesse dei cittadini e che i nostri stessi amministratori locali confermano dove amministriamo. La tornata elettorale del 2024, ne sono certo, confermerà la crescita della Lega e del centrodestra che si prepara a vincere anche in Toscana".