Le speranze di Legambiente: "Sostenibilità al centro e cibo sano protagonista"

Gentili lancia i propositi dell’associazione del Cigno per l’anno che verrà. "Le problematiche legate al clima e la difesa della Maremma devono essere tra le priorità delle nostre azioni".

Le speranze di Legambiente: "Sostenibilità al centro e cibo sano protagonista"
Le speranze di Legambiente: "Sostenibilità al centro e cibo sano protagonista"

Con la fine dell’anno, arriva il tempo dei bilanci e dei buoni propositi. "Sul fronte ambientale, le criticità sono ancora troppe e altrettanti sono i traguardi da raggiungere. Un resoconto niente affatto positivo in cui, però, tra luci e ombre, si intravedono piccoli segnali di speranza provenienti principalmente dai territori". Il responsabile agricoltura di Legambiente, nonché coordinatore di Festambiente, il festival nazionale dell’associazione del cigno verde, Angelo Gentili, come da tradizione traccia un bilancio sulle cose fatte e quelle ancora da fare, con un occhio fisso sul territorio in cui ha casa Legambiente Agricoltura: la Maremma.

"Il 2024 – esordisce Angelo Gentili – dovrà essere l’anno in cui, senza indugi, tutti gli Stati andranno della direzione di accordi più stringenti sul fronte della riduzione delle emissioni climalteranti. L’aumento della temperatura globale non dovrà superare il grado e mezzo. Per farlo, servirà un enorme sforzo politico e diplomatico. È urgente fare di più, soprattutto alla luce delle modificazioni che la crisi climatica sta repentinamente imponendo ai nostri stili di vita". Sul fronte delle energie rinnovabili Gentili non ha dubbi: "Il Paese deve andare con determinazione in questa direzione e la Maremma toscana può ambire a divenire modello sul fronte della transizione. Moltiplicare le comunità energetiche, i parchi eolici, il fotovoltaico su case e capannoni e i parchi agrivoltaici, dando vita a una importante e fruttuosa sinergia tra produzione agricola ed energetica, è l’unica via. Tentennare significa rallentare la transizione che, lo ripeto anche in questa occasione, equivale a perdere".

Sempre in tema di Maremma, Gentili plaude all’allargamento del Parco della Maremma verso la città di Grosseto e rilancia. "Nel 2024, occorrerà lavorare per istituire l’Area marina protetta Monti dell’Uccellina allo scopo di dare vita a un affaccio sul mare dell’area protetta e avviare percorsi di tutela dell’ecosistema marino". Al centro del ragionamento di Angelo Gentili anche l’agroecologia: "Il 2024 ha il compito di essere l’anno in cui il cibo sano e di filiera corta diventerà protagonista. Le produzioni maremmane ne sono l’emblema".

Riflettori puntati anche sulla salvaguardia e la tutela della costa: "L’anno che sta arrivando dovrà vederci tutte e tutti impegnati in azioni finalizzate alla tutela della fascia costiera, dell’ecosistema marino e della duna". A proposito di mare, Gentili non ha esitato a sottolineare che la pesca illegale è una delle piaghe da combattere: "Il contrasto alla pesca illegale e a strascico sotto costa non dovrà essere solo uno slogan ma una missione quotidiana".

E se la salvaguardia passerà dal mare, anche boschi e aree verdi dovranno essere al centro di ogni ragionamento: "La scorsa estate, gli incendi hanno devastato interi ettari di aree verdi e boschive. Una tragedia. La corsa della crisi climatica non farà altro che accentuare il rischio fiamme (troppo spesso anche di origine dolosa)".

Molto, nei prossimi mesi, passerà dai piccoli Comuni, realtà molto spesso portatrici di buone pratiche replicabili su scala nazionale. Secondo Gentili: "Supportare economicamente i piccoli Comuni, anche ricorrendo a strumenti a supporto di cittadine e cittadini, è l’unico modo per porre un freno allo spopolamento delle aree marginali e al conseguente abbandono dei terreni agricoli, preziosi presidi territoriali dall’insostituibile valore sociale".

Nella lista dei buoni propositi di Legambiente per l’anno che verrà non poteva mancare una voce interamente dedicata ai rifiuti. Secondo Gentili: "Nel 2024, sarà necessario incrementare ulteriormente la quota di raccolta differenziata". Ultimo proposito quello sugli ecoeventi. "Il 2024 dovrà essere l’anno della svolta: gli eventi – conclude Angelo Gentili – dovranno essere sempre più sostenibili, seguendo l’esempio della nostra Festambiente. Ogni iniziativa dovrà essere organizzata rispettando i parametri di sostenibilità".