"L’assessore cambia idea. E le spese chi le pagherà?"

L'assessore Borghi di Gavorrano revoca decisione sulla segnaletica stradale in zona Finoria dopo critiche dell'opposizione e mancanza di consultazione con i cittadini.

"L’assessore cambia idea. E le spese chi le pagherà?"

I consiglieri comunali di opposizione del gruppo «Noi per Gavorrano» criticano l’assessore Massimo Borghi

Segnaletica stradale che va e segnaletica stradale che torna, in zona Finoria, e dai banchi dell’opposizione si attacca l’assessore Massimo Borghi che, a giudizio della minoranza, nel giro di pochi giorni ha cambiato idea.

Con un’ordinanza del 18 marzo si era deciso di "istituire mediante la realizzazione di segnaletica stradale verticale ed orizzontale, in via sperimentale i seguenti sensi unici di circolazione: su via della Finoria, da via della Serra verso Parco della Finoria e su via Belvedere, da via della Finoria, lato accesso al Parco", con il mantenimento del doppio senso di circolazione in alcune tratte delle vie. Ma, secondo "Noi per Gavorrano" qualcosa non è andata a buon fine e passano e l’ordinanza che prevedeva tutto questo movimento è stata revocata. Poi arriva l’attacco all’assessore Massimo Borghi. "In pochi giorni l’assessore all’Urbanistica decide di stravolgere la viabilità della Finoria e fa installare la segnaletica verticale. Poi però, raccolta l’arrabbiatura dei cittadini residenti, non avvisati preventivamente, torna sui propri passi ed annulla tutto. Si scherzava, non se ne fa di nulla".

"Ma una consultazione con la cittadinanza – chiedono i consiglieri di opposizione – l’assessore non la poteva fare prima di installare i nuovi cartelli? Ad esempio, fare una passeggiata alla Finoria a parlare con i cittadini e chiedergli cosa ne pensavano? Il costo sostenuto per i cartelli stradali, acquisto ed installazione, se li accolla l’assessore o pagano i cittadini? L’Urbanistica, caro Borghi, è cosa seria e soprattutto è una materia che richiede ampia condivisione con chi quelle strade le transita ogni giorno, anche più volte al giorno".

Roberto Pieralli