Il denaro sequestrato
Il denaro sequestrato

Grosseto, 3 maggio 2021 - Operazioni finanziarie compiute violando la normativa antiriciclaggio e, per questo, si sono visti notificare sanzioni amministrative che potranno andare da un minino di 1500 euro ad un massimo di 56mila. E’ questa la contestazione mossa dal personale del Nucleo di Polizia economico-finanziaria del Comando provinciale della Guardia di finanza al termine «di una complessa attività – dice il colonnello Cesare Antuofermno, comandante provinciale delle Fiamme gialle – in materia di movimentazione di denaro contante ed acquisizione di quote societarie». Nello specifico, militari hanno individuato ed approfondito alcune operazioni finanziarie poste in essere da 4 soggetti maremmani (due uomini e due donne), finalizzate alla compravendita di quote di una società (operante in provincia, nel comparto dei servizi) mediante il trasferimento di poco meno di 150.000 euro in contanti, «ossia – spiega il comandante – un importo ben oltre la soglia stabilita dalla normativa.

Gli accertamenti sono stati sviluppati dalle Fiamme gialle mediante l’approfondita analisi di documentazione bancaria nonché di altre informazioni. Nei confronti dei 4 trasgressori i finanzieri hanno quindi redatto altrettanti verbali di contestazione per violazione della normativa antiriciclaggio. Il servizio testimonia come l’attività operativa del Corpo sia, soprattutto in questo particolare periodo, in particolare orientata a tutelare le aziende sane e produttive della Maremma, monitorando e scovando quei passaggi di mano di società sul territorio, che potrebbero anche nascondere possibili tentativi di infiltrazioni da parte di delinquenti e criminali. Nel caso di specie, non sono comunque emerse circostanze riconducibili a situazioni di particolare pericolo, bensì a violazioni di carattere amministrativo legate all’irregolare circolazione di contante».

«La Guardia di finanza – conclude Antuofermo – ha come principale obiettivo la tutela dell’economia legale».