Grosseto rilancia il manifatturiero

Il Comune di Grosseto presenta l'Area Punto Zero, un progetto di riqualificazione di un'area industriale. Il finanziamento di 1,3 milioni di euro permetterà di migliorare l'aspetto estetico e la viabilità, rendendo la zona più gradevole e sicura. L'inizio dei lavori è previsto per il 2025.

Punta a diventare un micro distretto con il vestito buono, perché oltre allo spazio che sarà destinato alle imprese ce ne saranno altri che faranno di tutto per rendere la zona gradevole anche alla vista. Grande attenzione, ad esempio, sarà riservata alle aree verdi.

Nasce con queste ambizioni l’"Area Punto Zero" presentata ieri mattina dal Comune di Grosseto che dovrà riqualificare una zona già destinata alle aziende ma che, soprattutto dopo la chiusura delle due società che per decenni hanno occupato spazi importanti anche nei mercati internazionali (Eurovinil e Mabro), reclamava un intervento sia – appunto – dal lato estetico sia da quello della messa in sicurezza della viabilità.

Il progetto ha ottenuto un finanziamento di 1 milione e 300mila euro dal Fondo piano sviluppo e coesione del governo Meloni ed è stato illustrato ieri da Simone Rusci, architetto e progettista dell’area.

Sono già trenta le aziende che lì hanno mantenuto o trovato casa (pochi i lotti ancora disponibili, non più di tre) e circa 500 invece è il numero delle persone che lavorano nella zona.

Il polo manifatturiero sorge in un’area che costeggia la strada "Senese" e proprio per questo la progettazione ha dovuto tener conto della mole di traffico che ogni giorno lambisce i capannoni. E la viabilità, infatti, sarà rivoluzionata con la creazione di uno svincolo e una semi rotatoria che renderanno più scorrevole e sicuro il passaggio dei veicoli, considerando che gran parte di questi saranno camion e furgoni. L’inizio dei lavori è previsto per l’inizio del 2025.