REDAZIONE GROSSETO

Grande partecipazione all’inaugurazione dell’Anno giubilare

Toccanti le parole del vescovo Carlo Ciattini

Un momento delle celebrazione per l’apertura dell’Anno. Santo sul sagrato della cattedrale di San Cerbone

Un momento delle celebrazione per l’apertura dell’Anno. Santo sul sagrato della cattedrale di San Cerbone

Un’imponente processione, partita dal seminario vescovile, ha percorso, nelle prime ore del pomeriggio di domenica, il tragitto fino a raggiungere il sagrato del duomo di San Cerbone. A quel punto il vescovo Carlo Ciattini ha dato vita, con solennità, all’apertura del Giubileo. Fra le navate della Basilica una folla di fedeli, arrivati da tutta la diocesi ma anche persone che, in questi giorni di festività, si trovano in città per le vacanze di fine anno. La celebrazione è stata accompagnata dal coro, con tante voci arrivate anche da Follonica e Piombino, coro diretto da Don Filippo Balducci. Particolarmente toccante l’omelia del vescovo Ciattini, che ha sottolineato il significato del "Varcare la Porta". Il presule ha posto l’attenzione sul valore della famiglia e non ha voluto dimenticare quanto sta succedendo nel mondo, con riferimento alle guerre che stanno imperversando in più zone della Terra.

Ma è stata la grande partecipazione dei fedeli alla lunga processione e anche alla celebrazione all’interno della cattedrale, a rendere omaggio ad un evento che Massa Marittima ha voluto celebrare nella maniera più intensa e senitita possibile. Presenti i parroci della diocesi, arrivati pure dall’Isola d’Elba, tantissime suore provenienti dai conventi vicini e molte rappresentanze cittadine, da quella dell’Amministrazione comunale a quelle militari, nonché i delegati della Confraternita di Misericordia e dei Terzieri che, durante il percorso di avvicinamento al duomo di San Cerbone, hanno scandito, con il rullare dei propri tamburi, il passo lungo le vie del centro storico cittadino.

Roberto Pieralli