Fondazione Crf. Carlo Vellutini entra nel Cda a Grosseto

Il grossetano Carlo Vellutini entra nel Cda della Fondazione della Cassa di Risparmio di Firenze: 5 nuovi consiglieri sostituiscono quelli in scadenza. Il presidente della Fondazione saluta con affetto i consiglieri uscenti.

Fondazione Crf. Carlo Vellutini entra nel Cda
Fondazione Crf. Carlo Vellutini entra nel Cda

Il grossetano Carlo Vellutini entra nel Cda della Fondazione della Cassa di Risparmio di Firenze. L’ufficialità è arrivata ieri mattina al termine della riunione del Consiglio di Indirizzo che ha nominato , cinque nuovi consiglieri che andranno a sostituire altrettanti membri in scadenza. Oltre a Carlo Vellutini (nella foto), giornalista e scrittore, inizieranno un nuovo mandato Vittoria Barsotti (docente di Diritto privato comparato nell’Università di Firenze), Giovanni Busi (presidente del Consorzio Vino Chianti), Marco Carini (medico urologo) e Micaela Le Divelec Lemmi (manager). Si aggiungono, per un totale di 12 membri, ai consiglieri ancora in corso: Albiera Antinori, Zaira Conti e Sandro Rogari ed a quelli oggi confermati nella carica per un ulteriore quadriennio: Bernabò Bocca, Gianpaolo Donzelli, Francesco Rossi Ferrini e Maria Oliva Scaramuzzi. Sono arrivate a scadenza, invece, le cariche di Luigi Salvadori, Jacopo Speranza, dell’altro grossetano Alfonso de Pietro, Giovanni Fossi e Andrea Simoncini.

"Saluto con grande affetto il vice presidente Jacopo Speranza e i consiglieri Alfonso De Pietro, Giovanni Fossi e Andrea Simoncini che assieme a me – dichiara il presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – hanno condiviso questa bellissima esperienza e rivolgo i migliori auguri di buon lavoro ai nuovi eletti. Sono stati quattro anni intensi e bellissimi che hanno visto la nostra Istituzione affrontare un momento particolarmente difficile, a cominciare dall’esplosione della pandemia. Abbiamo però dimostrato di essere ancor più al servizio del territorio e confermato di essere capaci di rispondere con assoluta rapidità e concretezza alle pressanti e variegate urgenze che ci sono giunte dalle tante espressioni della società civile".