Un controllo del personale della Guardia di finanza in un. distributore di carburanti
Un controllo del personale della Guardia di finanza in un. distributore di carburanti
Impennata dei prezzi e segnalazioni da parte dei cittadini: i finanzieri del comando di Grosseto stanno controllando a tappeto i distributori di carburante di tutta la provincia. Da Follonica a Capalbio, passando per il capoluogo, e in diversi comuni dell’interno come Pitigliano, Cinigiano, Roccalbegna, Massa Marittima e tutta la zona dell’Amiata, le fiamme gialle hanno messo sotto la lente le pompe di benzina, gasolio e gpl. E in sei casi i militari della guardia di finanza hanno riscontrato l’irregolare...

Impennata dei prezzi e segnalazioni da parte dei cittadini: i finanzieri del comando di Grosseto stanno controllando a tappeto i distributori di carburante di tutta la provincia. Da Follonica a Capalbio, passando per il capoluogo, e in diversi comuni dell’interno come Pitigliano, Cinigiano, Roccalbegna, Massa Marittima e tutta la zona dell’Amiata, le fiamme gialle hanno messo sotto la lente le pompe di benzina, gasolio e gpl. E in sei casi i militari della guardia di finanza hanno riscontrato l’irregolare pubblicizzazione dei prezzi praticati (ossia l’indicazione nei cartelli stradali di prezzi diversi da quelli poi erogati all’atto del rifornimento) e l’omessa prevista loro comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico. Le attività di polizia economico-finanziaria dei finanzieri del Comando Provinciale di Grosseto negli ultimi mesi si sono infatti concentrate sui controlli ai distributori di carburante, sia perché sono giunte diverse segnalazioni da parte di cittadini sia perché il settore, a causa dell’impennata dei prezzi, necessita di adeguata attenzione. Si tratta di un comparto commerciale molto delicato e verso il quale l’utenza è la più varia: dall’imprenditore alla casalinga, dall’operatore agricolo allo sportivo, dal motociclista al camionista. Da parte di tutti la sensibilità è quindi molto alta laddove si verifichino irregolarità e comportamenti scorretti. Le pattuglie dei finanzieri, dopo un lavoro certosino, hanno quindi redatto verbali di accertamento e contestazione, con sanzioni che arrivano fino a 3.096 euro ciascuno. Gli obblighi di corretta pubblicità dei prezzi e loro comunicazione al Ministero sono fondamentali perché garantiscono una maggiore trasparenza del mercato e consentono ai consumatori, soprattutto in un momento come quello attuale, di scegliere il punto vendita che preferiscono. Durante altri controlli, le fiamme gialle hanno invece rilevato che due distributori avevano colonnine con totalizzatori che indicavano erogazioni differenti dall’effettivo rifornito. In un caso, lo stesso gasolio erogato, alle successive analisi chimiche, è risultato anche non conforme e non idoneo quale carburante. Questo tipo di controlli, che si concentrano su un settore che riguarda la vita di ciascuno di noi, dall’imprenditore allo studente, continueranno anche nelle prossime settimane. Un contesto comunque che rimarrà attenzionato in modo specifico proprio dalla Guardia di Finanza: le attività delle Fiamme Gialle continueranno a tutelare i cittadini ma anche la grande maggioranza degli operatori commerciali di settore che lavorano con professionalità e nel rispetto delle regole.