Comitato di partecipazione del Coeso Sds. Ruolo e competenze, incontro con il prefetto

Berardino: "Il diritto alla salute richiede impegno e corresponsabilità condivise"

Comitato di partecipazione del Coeso Sds. Ruolo e competenze, incontro con il prefetto

Comitato di partecipazione del Coeso Sds. Ruolo e competenze, incontro con il prefetto

Ruolo e competenze del Comitato di partecipazione della Società della salute. E’ stato questo il tema al centro dell’incontro fra Luciano Calì, Emanuela Raponi (rispettivamente coordinatore e vice del Comitato) e il prefetto Paola Berardino e il viceprefetto aggiunto Michele Bray. Il Comitato, istituito con la legge regionale 75 del 2017, ha il compito di "coinvolgre la popolazione – si spiega – nella consultazione e nell’indirizzo delle scelte legate all’organizzazione ed all’erogazione dei servizi sociali e socio sanitari all’interno dell’ambito territoriale grossetano, collinare ed amiatino". Tanti gli argomenti trattati durante l’incontro, dal tema della complessa ed articolata condizione del territorio provinciale, passando per i modelli di accoglienza diffusa fino all’individuazione di percorsi protetti per la risoluzione dei disagi.

"La valenza del diritto alla salute – ha detto il prefetto – richiede un impegno e una corresponsabilità condivisa per dare impulso ad un sistema sanitario capace di offrire le migliore cure a tutta la comunità". "L’istituzione dei comitati di partecipazione da parte della Regione Toscana – ha ricordato Calì – riconosce la centralità del rapporto con i cittadini ed i loro rappresentanti e identifica, nel contributo delle associazioni di volontariato, promozione sociale e tutela dei diritti, un indispensabile momento di collaborazione e confronto. Il nostro Comitato, che rappresenta l’area dell’Amiata grossetana, delle colline metallifere e dell’area grossetana, è fortemente impegnato a sostegno delle cittadine e dei cittadini sul piano dell’accoglienza, dell’informazione e della facilitazione all’accesso ai servizi sociali e sanitari. Anche per questa ragione riconosciamo l’attenzione e la disponibilità mostrate dal prefetto riguardo la comune individuazione di aree di intervento a supporto, in special modo, delle donne e dei minori, aprendo inoltre ad un dialogo costante per offrire nuove forme di sostegno anche attraverso la sperimentazione di punti di ascolto al servizio della popolazione e non solo".

Il prefetto, per mezzo del confronto avviato con la delegazione del Comitato di Partecipazione, ha infine avuto modo di conoscere le prerogative delle realtà associative che operano in sinergia con il Coeso SdS e con la Asl.