Casa della Comunità, ci siamo. Sono iniziati i lavori. Modificati anche gli accessi

Al via la riqualificazione dello stabile del nuovo centro trasfusionale e del Distretto territoriale. Calossi: "Ora sempre una risposta sia di tipo sanitario che per i percorsi socioassistenziali".

Casa della Comunità, ci siamo. Sono iniziati i lavori. Modificati anche gli accessi

Casa della Comunità, ci siamo. Sono iniziati i lavori. Modificati anche gli accessi

Sono iniziati i lavori alla nuova Casa della Comunità di Follonica. Per l’esecuzione degli interventi sono necessarie alcune modifiche temporanee agli accessi degli utenti. L’ingresso principale permetterà di raggiungere i servizi del primo e secondo piano, mentre l’ingresso per il Centro trasfusionale e per la Pediatria di libera scelta è stato spostato momentaneamente all’ingresso B della stessa palazzina.

I lavori riguardano la riqualificazione dello stabile del nuovo centro trasfusionale che sorgerà al piano terra della palazzina azzurra del Distretto territoriale di Follonica, in viale Europa. Si tratta di lavori importanti che tutta la comunità del Golfo chiedeva da tempo. La pandemia da Covid19 ha messo di fronte all’importanza della Medicina Territoriale e Distrettuale.

"A Follonica questa ha funzionato – dice Enrico Calossi (nella foto) di Follonica a Sinistra –. Basti pensare agli accessi al domicilio dei pazienti affetti da Covid da parte delle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), alla gestione dei tamponi di controllo, all’enorme lavoro fatto in Fonderia 1 nella fase delle vaccinazioni". La medicina territoriale va dunque nella direzione di essere potenziata, progetto che verrà realizzato entro il 2026 e che vedrà coinvolti medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermiere e infermieri, assistenti sociali, personale amministrativo. Il personale sanitario sarà presente tutti i giorni (h 18) e la popolazione troverà sempre una risposta sia di tipo sanitario che di percorsi socioassistenziali. "Sui distretti – chiude Calossi – serve una riflessione più ampia. Dal Distretto Colline Metallifere siamo passati ad un Distretto che ha accorpato, oltre al nostro, anche l’area Grossetana e l’Amiata Grossetana. Ciò ha comportato una diversa distribuzione dei fondi da parte della Regione e una gestione di questi che spesso ci pare Grosseto-centrica, rischiando di privare di fatto l’ex-Distretto Colline Metallifere di autonomia operativa e gestionale. Ci auguriamo che la decisione possa essere valutata e, se necessario, rimodulata. Il territorio dell’ex Distretto Colline Metallifere comprendeva, oltre al Comune di Follonica anche quello degli altri paesi limitrofi".