Approvato il decreto legge ’Energia’. Geotermia, sì alla proroga

Via libera al rinnovo delle concessioni. Balocchi: "Bene, ma adesso la Regione ascolti i sindaci" .

La fine del 2023 apre nuovi scenari per la geotermia. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto legge ‘Energia’, che dà la possibilità al titolare di una concessione geotermica di presentare un piano di investimenti che sarà valutato dalla Regione. Le Regioni possono concedere una proroga delle concessioni fino a 20 anni. Una notizia questa che, come spiega Anci Toscana, era attesa e auspicata dai 16 Comuni geotermici della Toscana. In provincia di Grosseto le aree geotermiche sono quelle dell’Amiata, di Monterotondo Marittimo e di Montieri.

"A questo punto la partita passa in mano alla Regione – dice il sindaco di Santa Fiora e delegato Anci di settore Federico Balocchi –. Chiediamo al presidente Giani che i sindaci siano direttamente coinvolti nella definizione delle strategie di sviluppo locale per la valutazione dei piani di investimento. Vogliamo dimostrare che la geotermia può essere volano di sviluppo sostenibile". Balocchi sottolinea che Anci "non è mai stata d’accordo ad una proroga ‘a occhi chiusi’", proponendo che fosse legata ad un piano di sviluppo sociale, economico e lavorativo, oltre che produttivo. Dunque esprime soddisfazione per la scelta del Governo, che "finalmente prende posizione sul tema e rende possibile la proroga a fronte della condivisione di un piano di sviluppo". Gli investimenti necessari alla concessione della proroga riguardano una serie di interventi, dalla manutenzione al miglioramento tecnologico degli impianti, a interventi per la sostenibilità ambientale e per la realizzazione di nuovi impianti di produzione e per il potenziamento degli impianti esistenti.

"La Toscana accoglie questa sfida. – ha detto il governatore Eugenio Giani –. Anzitutto si proroga di un anno l’attuale concessione, dunque Enel Green Power resterà concessionario fino al 31 dicembre 2026". "Si continua a fare come è stato fatto negli ultimi anni – ha ribadito Roberto Barocci, ambientalista – mentre da ambientalista dico che si dovrebbe sostenere la bassa entalpia e non centrali flash. Ci sono piccoli esempi virtuosi a Grosseto e Follonica e alle porte di Firenze, perché non portare la bassa entalpia anche sull’Amiata?".