
Moise Kean ha rinnovato il suo contratto con la Fiorentina fino al giugno del 2029: c’è una clausola rescissoria di 62 milioni
Missione compiuta. La trattativa tra la Fiorentina e Moise Kean si è chiusa con esito positivo: l’attaccante ha firmato il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2029. L’accordo, che prevedeva la medesima scadenza, è stato rivisto dal punto di vista economico mettendo fine a un lungo corteggiamento da parte del club viola. Un percorso iniziato lo scorso aprile, quando il presidente Rocco Commisso incontrò per la prima volta il giocatore in occasione della trasferta a Cagliari. Parti fattivamente al lavoro dai giorni della scadenza della clausola, quando Kean fece sapere di non voler accettare alcuna proposta araba e di voler restare a Firenze. Alessandro Lucci e i dirigenti viola si sono messi a lavoro in quei giorni per arrivare a un accordo che, come vedremo, soddisfa tutti.
Per Kean si tratta di un salto importante: lo stipendio annuale passerà da 2,2 a 4,5 milioni di euro netti, con la possibilità di sfiorare i 5 milioni grazie ai bonus legati a presenze e rendimento. Anche la clausola rescissoria però è stata aggiornata come auspicava la società gigliata. Da 52 milioni sale ora a 62 milioni di euro, con un incremento di circa il 15%. Rimangono invece invariate le modalità di esercizio: potrà essere attivata da club italiani o stranieri esclusivamente nella finestra dal 1’ al 15 luglio di ogni anno, a partire già dalla prossima estate.
Soddisfazione da parte del Presidente Rocco Commisso. "Sin da quando ci siamo seduti a parlare con Moise insieme ad Alessandro Ferrari e Daniele Pradè a Cagliari lo scorso 21 aprile, abbiamo spiegato a Moise quanto eravamo contenti di lui e delle sue prestazioni. Contemporaneamente ho visto nel ragazzo l’affetto e la gratitudine nei confronti della Fiorentina, e di tutta Firenze". Entusiasta anche lo stesso Kean. "Ringrazio il Presidente Commisso e tutta la dirigenza per l’affetto e il supporto che mi hanno sempre dimostrato dal mio arrivo a Firenze. Tutti hanno creduto in me e non potevo deludere tutta questa fiducia".
Alessandro Latini
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