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13 giu 2022

Inarrestabile Faggioli Vince anche nei fiordi

13 giu 2022
Simone Faggioli sulla Nova Proto Bardahl (foto Ivan Dujic)
Simone Faggioli sulla Nova Proto Bardahl (foto Ivan Dujic)
Simone Faggioli sulla Nova Proto Bardahl (foto Ivan Dujic)
Simone Faggioli sulla Nova Proto Bardahl (foto Ivan Dujic)
Simone Faggioli sulla Nova Proto Bardahl (foto Ivan Dujic)
Simone Faggioli sulla Nova Proto Bardahl (foto Ivan Dujic)

Imbattibile Faggioli. Sì, anche quando il week end parte come un appuntamento dove non c’è bisogno di stravincere e portare a casa punti che valgono oro. Eppure... eppure, Faggioli è fatto così: parte, corre, spinge (sempre) al massimo e alla fine vince. Sempre.

Del resto per Simone, Nagrada Skradina (strada in salita spettacolare, in Croazia), doveva essere una gara test, da affrontare solo per mettere a punto il nuovo prototipo Nova Proto Bardahl motorizzato con un 2000 V8 Synergy e invece è arrivata, inaspettata, l’ennesima vittoria del fuoriclasse fiorentino.

Benché la gara non avesse validità per il campionato continentale, nel magnifico scenario del fiordo di Skradin a ridosso delle cascate del Krka, sul tracciato di tre chilometri e mezzo che porta verso Sibenik, si sono dati appuntamento i più titolati specialisti europei delle cronoscalate, ma a dispetto delle aspettative Faggioli ha portato in prima posizione assoluta la nuova barchetta, confermandone la bontà e le potenzialità.

Il regolamento consente alle vetture che montano un propulsore 2000 cc. di avere un peso totale inferiore di 100 Kg rispetto ai più potenti 3000, per cui l’eccellete rapporto pesopotenza tra i 440 cavalli del motore neozelandese e i 470 Kg della macchina ne hanno fatto un connubio subito competitivo, poi le Pirelli P Zero hanno fatto il resto. Secondo, alle spalle di Faggioli, il compagno di squadra Franco Caruso su Nova Proto 3000 in grande spolvero sul tracciato croato. Terzo lo svizzero Robin Faustini su Osella FA30.

Le altissime temperature hanno fatto riprendere fiato a Faggioli solo a fine gara, dove non ha nascosto la soddisfazione per il risultato: “Siamo arrivati qui con poche ambizioni, se non quelle di verificare che tutto fosse ok. Torniamo a casa felici del risultato e consapevoli che il lavoro fatto è stato concreto e produttivo”.

Tra due settimane si replica nelle Marche con la Colle San Marco-Colle San Giacomo, quinta prova del campionato italiano, dove però Faggioli tornerà al volante del prototipo versione Zytek 3000.

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