Alessandro Latini
Fiorentina

Italiano: "Troppo rispetto all'inizio per questa Juve. Poi grande personalità"

L'allenatore della Fiorentina analizza la partita persa contro la Juventus. Le speranze viola si fermano sulla traversa colpita da Gonzalez, in un periodo nerissimo dal punto di vista della fortuna

Vincenzo Italiano durante Juventus-Fiorentina (Ansa)

Vincenzo Italiano durante Juventus-Fiorentina (Ansa)

Firenze, 7 aprile 2024 - La stessa partita di sempre, con il risultato dell'andata. La Fiorentina perde 1-0 contro la Juventus dopo aver schiacciato i bianconeri nella propria metà campo nella ripresa. Traversa di Gonzalez con un super intervento di Szczesny ad aumentare i rimpianti. Questa l'analisi di Vincenzo Italiano a fine partita. "C'è stato troppo rispetto all'inizio per questa Juve, siamo stati timidi e potevamo farli venire fuori con il palleggio. Ci siamo poi sistemati con Maxime Lopez e con Beltran, ma siamo partiti male. Questo è il terzo anno di fila che perdiamo qua 1-0 e usciamo ancora con un po’ d’amaro in bocca, perché potevamo fare più male. Mi porto via questo secondo tempo di grande personalità, Szczesny ha fatto un miracolo su Nico. Ripartiamo da qua per un finale di stagione importante".

Cosa manca per vincere queste partite? "La Juve ti può mettere in difficoltà con con la loro fisicità, nel primo tempo abbiamo pagato da questo punto di vista, siamo stati lenti nel giropalla e gli abbiamo concesso di arrivare al corpo a corpo. A noi manca la stoccata, il gol del pareggio che poi poteva darci anche qualcosina in più con l'inerzia della partita. Ci abbiamo provato, siamo arrivati a pochissimo dal pareggio in diverse occasioni". La mancanza di gol dipende dalla qualità degli interpreti? "Finisce una partita così e ti posso dire che forse dobbiamo aggiungere qualche altro movimento per attaccare le squadre che si difendono e basta. E poi serve anche la qualità dei singoli, se non c'è perdi le gare. Ci dobbiamo mettere del nostro a livello individuale, abbiamo ancora un mese e mezzo per migliorare". I tanti cambi tolgono identità? "Siamo obbligati, in queste 148 partite sono state poche le volte in cui per mia volontà non si sia rimessa in campo la stessa formazione. Parisi stasera non poteva darci quello che volevamo. Barak a livello strategico poteva darci qualcosa, poi volevamo usare Beltran nella ripresa. C'è gente che non poteva dare il 100%. Se non abbiamo vinto oggi non è perché abbiamo cambiato due giocatori rispetto a mercoledì. Questi sono i pensieri che non mi fanno dormire, ma la squadra l'identità non l'ha mai persa. A volte manchiamo nei dettagli, ma per me avere tutti coinvolti è importante".

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