Paolo Mangini, relatore durante un convegno
Paolo Mangini, relatore durante un convegno

Firenze, 24 marzo 2020 - Con la chiusura di impianti e palestre, lo stop ai campionati, le incognite sulla ripresa, annullamento dei tornei, zero incassi, taglio agli stipendi lo sport di base sta pagando un conto salato per l'emergenza coronavirus. Il rischio di necrosi del tessuto associativo, già di per sé non certo ricco, è alto. Da più parti si sta pensando a quali potrebbero essere le soluzioni per far fronte alle ricadute negative. Per Paolo Mangini, presidente del Comitato Toscano della LND (Lega Nazionale Dilettabnti) serve un intervento choc.

Uisp Firenze ha lanciato un appello accorato: "Bisogna agire concretamente e al più presto. Per ogni soggetto sportivo fallito a causa del coronavirus, ci sarà un impianto sportivo non più fruibile, molto a lungo, per la collettività". C'e' stata una richiesta esplicita di aiuto al settore da parte di Fabio Giorgetti, presidente della Commissione Cultura e Sport del Comune di Firenze. La start-up Sporteams, che grazie all'accordo con la Lega Nazionale Dilettanti della Toscana gestisce tutti i campionati (ora giustamente fermi) attraverso Programmazione Gare, ha proseguito le attività in modalità smart working, garantendo assistenza per tutte le esigenze delle società sportive che hanno in uso il gestionale. Di fianco a questo c'è stato un dialogo costante con i dirigenti delle società sportive di tutta la Toscana, con la Federazione ma anche con i referenti istituzionali. In questo momento difficile però il digitale può essere un ausilio importante per coordinarsi e comunicare. E' il caso  della app Sporteams con la possibilità di comunicare velocemente all'interno di una ASD. Si tratta di un canale che prima permetteva di condividere modifiche di orario alle partite, scadenze di pagamenti o certificati medici a genitori e atleti, adesso tutte quelle informazioni essenziali durante l'emergenza.