
Coppe e campionato, 45 giorni senza respiro
Togliersi l’elmetto non si può. La Fiorentina lo sa bene ed è destinata ancora a lungo a rimbalzare da una partita all’altra ogni tre giorni. Tra quel che è certo e quel che potrebbe essere corre la linea sottile della scaramanzia, anche se la squadra di Italiano si è portata avanti con il lavoro sia per quanto riguarda la semifinale di Coppa Italia (0-2 all’andata a Cremona) che per quanto riguarda il quarto di finale di Conference League (andata a Poznan terminata 1-4). Ma andiamo con ordine. All’orizzonte c’è proprio il return match contro i polacchi. Giovedì al Franchi si aprirà l’ultima fase di un mese di aprile infernale (ma ricco di soddisfazioni). Poco tempo per prepararsi ed ecco la trasferta di domenica pomeriggio sul campo del Monza. Quattro giorni e giovedì 27 i viola saranno impegnati contro la Cremonese per blindare la finale di Coppa Italia. Aprile si concluderà sempre al Franchi, con il match di campionato con la Sampdoria (domenica 30 alle 18).
Eccoci a maggio. E la musica non cambierà. Anzi. Gli impegni oltre che fitti diventeranno decisivi. Si comincia col turno infrasettimanale del 3 a Salerno (da qui in avanti orari e date dovranno essere ufficializzati), poi al ‘Maradona’ col Napoli nel weekend successivo. A cavallo della sfida con l’Udinese (il 14 al Franchi) è in programma la doppia semifinale di Conference (11 e 18 maggio, resta valido il discorso della scaramanzia...). Si prosegue poi il 21 con la trasferta in casa del Torino ed il 28 arriverà la Roma a Firenze. Nel mezzo, ormai lo sanno tutti, la finale di Coppa Italia il 24 all’Olimpico (anche qui, scongiuri a parte). Alessandro Latini