Fiorentina's Josip Ilicic� (L) celebrates with his team mate Stefan Savic after scoring against AC Milan during their Serie A soccer match at San Siro stadium in Milan, October 26, 2014. REUTERS/Stefano Rellandini  (ITALY - Tags: SPORT SOCCER)
Fiorentina's Josip Ilicic� (L) celebrates with his team mate Stefan Savic after scoring against AC Milan during their Serie A soccer match at San Siro stadium in Milan, October 26, 2014. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY - Tags: SPORT SOCCER)

Firenze, 17 novembre 2014 - BILANCIO e mercato. Preventivi di spesa e ricapitalizzazione. In attesa che la parola torni alla squadra e a Montella, in casa Fiorentina ci si sofferma su quello che accadrà con la fine dell’anno e le trattative del prossimo gennaio. Ribadito (come annunciato da Pradè) che la famiglia Della Valle sottoscriverà una ricapitalizzazione di circa 30 milioni di euro per correggere il bilancio del club, vediamo che cosa potrà accadere nel corso degli affari d’inverno.

CAPITOLO CESSIONI. L’elenco dei giocatori da sistemare è molto lungo. Le possibilità di monetizzare bene tante cessioni è invece poco consistente. Il vero obiettivo è così ridurre la voce relativa agli ingaggi. El Hamdaoui, Iakovenko, Lazzari ed Hegazi, ad esempio, potrebbero essere piazzati anche a costo zero. La prima soluzione è il prestito secco, la seconda la rescissione consensuale del contratto. I dirigenti viola sono già al lavoro. Al contrario, specie se si dovrà investire qualcosa sul fronte degli acquisti – come sarà in ogni caso per quanto riguarda l’attaccante –, la Fiorentina potrebbe prendere in considerazione almeno un paio di cessioni che portino in cassa un pacchetto di milioni di una certa consistenza. Così, tenuto conto che Pasqual può lasciare Firenze ma ha il contratto in scadenza e quindi (al momento) senza un valore di mercato apprezzabile, diverso il discorso sarà nel caso dovessero arrivare proposte d’acquisto per Ilicic e JoaquinPer l’esterno spagnolo siamo fermi ai 2,5 milioni che il Betis aveva offerto la scorsa estate, ma da più parti si sostiene che se lo stesso Betis, o un altro club dovesse spingersi a offrire 3 milioni per il cartellino di Joaquin, Pradè ha già il mandato a vendere firmato da Della Valle e da Montella. Questione Ilicic. Il valore dell’attaccante si è assestato intorno ai 6 milioni di euro e obiettivamente non sembrano molte le possibilità che qualcuno si faccia avanti per un’acquisto del giocatore a titolo definitivo. Più facile ipotizzare un addio a Ilicic con la formula del prestito (con diritto di riscatto già a giugno), oppure un scambio con proiezione sul futuro come quello sussurato dal Milan (Ilicic per Pazzini).

SI ARRIVA COSÌ a parlare dei possibili innesti. Detto che la Fiorentina segue con attenzione gli sviluppi relativi ai movimenti attorno ai contratti di Pazzini e Giovinco, registrato che l’affare Pandev potrebbe essere meno facile di quanto si potesse immaginare, le altre due situazioni seguite da Pradè, quelle per intendersi relative al centrocampista e al difensore, prevedono un investimento finanziario di non poco conto. Traduzione: se la Fiorentina deciderà di puntare davvero nella direzione di Donati (Leverkusen) e di Fernando (Shahktar) potrà farlo solo mettendo sul piatto un nuovo investimento. Investimento che naturalmente costringerebbe la famiglia Della Valle a un esborso economico ulteriore oltre appunto la ricapitalizzazione già annunciata.