Convincere Iachini a dargli una nuova opportunità, dopo i 63 minuti dell’Olimpico. E’ vero, Patrick Cutrone pur partecipando a qualche recupero è rimasto spesso in attesa di palloni giocabili senza riuscire a trovare il guizzo giusto, ma l’espulsione di Vlahovic - con le conseguenti due giornate di stop per condotta "gravemente antisportiva" (non sarà presentato ricorso, trattandosi della sanzione minima da regolamento)...

Convincere Iachini a dargli una nuova opportunità, dopo i 63 minuti dell’Olimpico. E’ vero, Patrick Cutrone pur partecipando a qualche recupero è rimasto spesso in attesa di palloni giocabili senza riuscire a trovare il guizzo giusto, ma l’espulsione di Vlahovic - con le conseguenti due giornate di stop per condotta "gravemente antisportiva" (non sarà presentato ricorso, trattandosi della sanzione minima da regolamento) - lo pongono davanti alla più ghiotta delle occasioni. Per trovare, finalmente, il primo gol in Serie A dopo il suo ritorno in Italia via Wolverhampton e, soprattutto, per convincere che sì, è lui l’attaccante giusto per il presente e per il futuro. Non c’è più tempo da perdere e Patrick lo sa bene. E’ arrivato in prestito biennale, ma il tempo per decidere è questo. Di contro, col Sassuolo rientrerà Chiesa, fermato nell’ultimo turno dal giudice sportivo. E sarà lui a volersi trasformare nel propulsore offensivo della sua squadra. E’ a quota 6 gol, che poi è il record che si porta dietro da due stagioni, e punta ad andare oltre, provando davvero ad avvicinare il sogno della doppia cifra. Il dubbio più grande ruota attorno a lui, Kaiser Ribery. Perché dopo aver giocato 174 minuti tra Brescia e Lazio, con 37 primavere sulle spalle, umanamente verrebbe da immaginarsi un minimo di turnover, lasciandogli magari il modo di subentrare dalla panchina, ma si deciderà solo all’ultimo. Franck è il leader assoluto della Fiorentina: decisive saranno anche le sue indicazioni. E’ nel mezzo che potrebbero concretizzarsi il maggior numero di cambi. Difficile pensare che Badelj possa essere riproposto lì, al centro della manovra: più probabile il ritorno di Pulgar, con Benassi pronto a spuntarla da outsider.

Occhio poi a Ghezzal tra interno di centrocampo e primo supporto per l’attacco ha ben figurato. In difesa, Ceccherini potrebbe dover fare gli straordinari, sempre che Igor non venga abbassato di qualche metro: Caceres, infatti, è fuori ancora per un turno. Pezzella e Milenkovic completeranno il muro centrale, col Sassuolo (mercoledì, ore 21:45) non si potrà sbagliare niente.

Francesca Bandinelli