La grinta di Leonardo Semplici, fiorentino, allenatore della Spal
La grinta di Leonardo Semplici, fiorentino, allenatore della Spal

Firenze, 4 maggio 2019 - I complimenti, sotto forma di sms e whatsapp in arrivo dalla Toscana, si sprecano in queste ore. Leonardo Semplici è il personaggio del giorno in serie A. Il tecnico fiorentino, con alle spalle una lunga militanza sulle panchine di varie squadre toscane nelle serie minori, ha portato la Spal alla sua seconda salvezza consecutiva in serie A. Pur essendo già entrato da due anni nella storia del club per aver condotto l'undici ferrarese nella massima serie 49 anni dopo l'ultima volta.

Una scalata, quella compiuta con la Spal, che parte dalla Serie C. Una vera e propria favola sportiva per una piazza impazzita di gioia a Verona, in un sabato 4 maggio a suo modo storico per gli estensi, che vincono contro il Chievo e appunto si assicurano la matematica permanenza in A.

Stazionando in quella parte sinistra della classifica che proverbialmente è appannaggio di squadre più blasonate. Un'impresa non da poco, un'impresa però alla portata per Leonardo Semplici, tecnico che una volta di più ha saputo stupire. Un vero artefice di "scalate" sportive. Del resto l'impresa che compì con il suo Figline è simile. Dall'Eccellenza alla Lega Pro vincendo tre campionati in quattro anni all'inizio degli anni Duemila. L'ultimo incarico "toscano" ha riguardato la guida della Fiorentina Primavera. 

Nel 2014 la chiamata della Spal. E adesso la dimensione di Semplici è quella di un tecnico di prim'ordine. E non sono state poche, nel giorno della seconda salvezza, le domande "scomode" riguardanti la possibilità per lui di uno scatto in carriera, dell'approdo su una panchina di caratura maggiore. Il tecnico glissa e si gode questo momento di gloria a Ferrara

«Abbiamo fatto qualcosa di storico - dice Semplici - Non era scontato salvarsi. Devo ringraziare la fiducia di società e presidente, il valore non soltanto tecnico ma anche morale. È una soddisfazione straordinaria». Subito la domanda sul suo futuro. «Staremo a vedere - taglia corto Semplici - la cosa principale era raggiungere l'obiettivo e siamo andati oltre ogni aspettativa. Abbiamo fatto un finale di stagione molto bello, ci fa capire il lavoro che tutti insieme abbiamo fatto creando un ambiente straordinario. A fine stagione mi riunirò con la società, credo ci siamo i presupposti per andare avanti. Poi decideremo insieme anche in base ad obiettivi. Il mio percorso è particolare, dalla Serie C fino alla seconda salvezza in Serie A. Valuteremo bene insieme il futuro. Mi auguro che nel mio futuro possa allenare delle squadre ancora più ambiziose, ora è il momento di gustarsi questa salvezza».

Una grande impresa, se si pensa tra l'altro che il budget della Spal è uno dei più bassi della serie A. E ora altre squadre avrebbero bussato per portare Semplici sulla loro panchina. Radio-mercato parla di Bologna e Sassuolo. Voci non confermate ma che creano ancora più interesse intorno all'allenatore. 

Certo, per arrivare fin qui Semplici ha dovuto compiere le sue traversate nel deserto. L'inizio a Ferrara fu drammatico, per una Spal che arrivava da anni di delusioni e che stazionava in serie C. Il trionfo di Semplici è una lezione per tutti: mai mollare, come ha fatto lui fino a questa nuova prestigiosa vittoria.