Firenze, 18 agosto 2015 - "Vogliamo fare la storia del calcio femminile in Italia". Sandro Mencucci, presidente della neonata Fiorentina Women's Football Club, ("la prima squadra di calcio femminile in Italia gestita da una società professionstica") presenta così questa nuova sfida della Fiorentina guidata dai Della Valle.  "Agosto è un mese importante per la Fiorentina _dice Mencucci_ perché la Fiorentina è nata ad agosto, la nuova Fiorentina che ripartì con la famiglia Della Valle è nata in agosto e ora comincia questa avventura".

A Firenze, il calcio femminile vanta una sua ottima tradizione e la Fiorentina ha acquisito il titolo sportivo dell'Acf Firenze, il team guidato dal tecnico Sauro Fattori (con un passato da giocatore viola ai tempi di Antognoni) che nello scorso campionato ha conquistato un prestigioso quarto posto. Il progetto, ora, si trasferisce in casa Fiorentina e, pur restando con i piedi per terra e ripetendo mille volte la parola "umiltà", è ovvio che le ambizioni non manchino per una squadra rinforzata da Patrizia Panico, vero e proprio monumento del calcio femminile in Italia, bomber straordinaria con una media gol superiore a una rete a partita, campionessa straordinaria reduce dal successo tricolore (l'ennesimo) con il Verona. 

 "Certo, lasciare una squadra vincente non è mai facile _spiega Panico_ dover rinunciare a giocare la Champions League... Ma appena sono arrivata a Firenze sono stata convinta dalle parole del dottor Mencucci e mi ha colpito l'umiltà con cui la Fiorentina si è accostata al calcio femminile e che l'obiettivo sia quello di lavorare per la crescita di questo sport". Panico sottolinea il fatto che "la Fiorentina ha un peso specifico importante economico, avrebbero potuto essere più prepotenti, invece si sono accostati con umiltà al calcio femminile. E' normale che tutti vogliamo vincere, ma il vero obiettivo della società è far crescere il calcio femminile. E anche questo mi ha colpito molto".

Mencucci conferma l'obiettivo più ambizioso e di più largo respiro: "Vogliamo avvvicinare le bambine e le ragazze al calcio femminile _dice Mencucci_ per dare sviluppo a questa realtà". Rispetto ad altre realtà, certo, il calcio femminile italiano è molto indietro: "Da noi ci sono 20mila tesserate, rispetto ai 18 milioni negli Stati Uniti o al milione in Germania. Vogliamo far conoscere e diffondere di più il calcio femminile", continua Mencucci, che sarà affiancato dall'amministratore delegato Vincenzo Vergine, uno deigli artefici del settore giovanile viola. Club manager sarà Laura Paoletti, dopo l'esperienza con la squadra maschile.

Per Fattori, questa sfida è certo fonte di soddisfazione: "Sono feliccissimo di questo incarico, sono fiorentino, ho giocato in Fiorentina, figuratevi quale piacere mi faccia questa avventura. Credo che stiamo facendo una bella squadra, poi sarà il campo a parlare"

Ora parte il ritiro a San Piero a Sieve, poi a ottobre il campionato, nella speranza di "conquistare" un numero crescente di tifosi: "Visto che si gioca il sabato alle 15, quindi non in concomitanza con la Fiorentina maschile, invito i tifosi a venirci a vedere. Se saremo bravi a far vedere che siamo divertenti e giocheremo bene, la gente verrà a vederci. C'è un grandissimo entusiasmo, perché mi riporta un po' nel 2002, quando andavamo nei campi di C2, e come allora non possiamo pensare di vincere solo perché siamo la Fiorentina e abbiamo mezzi superiori alle altre. Come dice Panico, dobbiamo essere umili, ma certo puntiamo in alto". La squadra continuerà a giocare nell'impianto di San Marcellino, "ma le ragazze sanno che se dovesse arrivare qualxcosa di importante, lo stadio Franchi è a disposizione".

Alla presentazione hanno partecipato anche due talenti della squadra, già protagoniste nell'Acf Firenze: Alia Guagni (che ha donato al Museo della Fiorentina la sua maglia della nazionale azzurra) e Giulia Orlandi. Eccole qui insieme al tecnico Fattori e a Panico:

Fiorentina femminile: da sinistra Guagni, Orlandi, mister Fattori e Panico