Sesto Fiorentino, 4 ottobre 2021 - Sesto Fiorentino si conferma uno dei fortini rossi in Toscana e incorona al primo turno Lorenzo Falchi, il sindaco uscente, con il 71% dei voti.

"E' un risultato che supera le nostre aspettative - commenta Falchi appena raggiunti i sostenitori a circolo Arci cittadino 'Unione Operaia di Colonnata' - e conferma l'apprezzamento dei cittadini per il lavoro svolto in questi anni e per le proposte con cui ci siamo presentati. Sono molto felice e grato a tutte le forze politiche della coalizione, alle donne e agli uomini che in queste settimane di campagna elettorale si sono impegnati per raccontare la nostra visione per la Sesto del futuro".

Falchi, sostenuto da Pd, Si e Volt ha ottenuto il secondo mandato con percentuali molto alte, riuscendo addirittura a migliorare il risultato di cinque anni fa, quando sconfisse al ballottaggio l'avversario con il 65%.

David Allegranti

Questa volta in seconda posizione c'è il candidato della coalizione di centrodestra (Lega, FdI, Fi), Daniele Brunori con il 15%, terza posizione per il deputato di Italia Viva, Gabriele Toccafondi, che si ferma al 6%. In coda Daniele Lorini (Rifondazione comunista e PaP) e Giovanni Policastro (M5s) che si attestano sul 2%, percentuali da prefisso telefonico per i candidati del Movimento 3v e di Italexit, Luca Bandini e Andrea Coffari.

L'affluenza al voto del Comune alle porte di Firenze è stata del 63%, la stessa della precedente tornata elettorale. Per Falchi si tratta della seconda vittoria del 'derby a sinistra' che si gioca a Sestograd, cosi' ribattezzata per la 'fedelta'' rossa che va avanti da 76 anni. Nel 2016 Falchi, appoggiato da Sinistra Italiana, sconfisse alle urne il candidato del Pd, Lorenzo Zambini, facendo diventare il Comune di 48.000 abitanti un caso nazionale.

Questa volta il Pd ha appoggiato il sindaco uscente ma la sorpresa è arrivata da Italia Viva che ha sparigliato le carte lanciando in solitaria un nome di peso come il deputato Toccafondi, originario del territorio. Il candidato di Iv ha puntato tutta la campagna elettorale sul potenziamento dell'aeroporto di Peretola, tema caldo sul quale esistono divergenze con gli altri partiti. Deludente anche la prova dello sfidante di centrodestra Brunori che ha fallito nella missione di costringere il sindaco uscente al ballottaggio.