PoliticaPd, Schlein corteggia Nardella: “È l’ora di riunire il partito”
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ILARIA ULIVELLI
Politica

Pd, Schlein corteggia Nardella: “È l’ora di riunire il partito”

Prove di alleanza fra la segretaria dem e il sindaco di Firenze prima e durante la manifestazione

Firenze, 6 marzo 2023 – Il primo contatto è stato positivo. Hanno parlato a lungo Elly Schlein e Dario Nardella. A distanza di una settimana dalle primarie, il partito cerca compattezza e i due condividono che ci sia la necessità di un coinvolgimento reciproco: da parte della componente schleiniana a tirar dentro i riformisti che, pur usciti sconfitti, a livello nazionale hanno rastrellato il 47% dei consensi; dalla parte dei bonacciniani a riconoscere la necessità di un cambiamento anche profondo richiesto dall’elettorato Pd.

E in fondo tutto questo è cominciato ieri. Con Dario Nardella riconosciuto dalla Schlein figura di spicco del partito, lui che sino all’ultimo era indeciso sulla strada da prendere a questo congresso per poi andare a braccetto con Bonaccini, più vicino alla sua esperienza di amministratore. Ma a spingerlo verso Schlein ci aveva provato fino all’ultimo l’altro Dario, Franceschini, motore interno che ha innescato l’effetto Elly.

Il primo passo verso Nardella l’ha fatto lei. E anche questo non è un fatto secondario. Prima di venire a Firenze ha cercato il sindaco per proporgli di andare insieme alla manifestazione, una cosa normale visto che Nardella aveva lanciato l’idea della manifestazione nella città da lui amministrata.

Mozioni distinte nello stesso partito. Se tutti durante la campagna delle primarie avevano annunciato che il giorno dopo gli sconfitti avrebbero lavorato fianco a fianco con i vincitori, ci auguriamo che quel tempo del "noi" sia già cominciato. Diversamente sarebbe l’inizio della fine.

La presidenza a Nardella? Di sicuro il fronte riformista sta lavorando perché all’assemblea di domenica prossima Schlein incoronata segretaria indichi come presidente del Pd Stefano Bonaccini. Poi sarà lei a fare le sue valutazioni. Certo è che una figura come Nardella è oltremodo utile in questo momento. Lui ha ribadito a tutti di non voler chiedere nulla ma di essere a disposizone. Nardella si sa a che cosa punta. L’obiettivo è la candidatura alle Europee dell’anno prossimo quando contestualmente scadrà il suo secondo mandato da sindaco e una legge che possa garantire di candidarsi al terzo, allo stato, non c’è. Per il Pd quella tornata elettorale dovrà essere quella del rilancio e avrà bisogno di figure solide e popolari. Ricapitolando l’incontro di sabato, Elly ha proposto a Dario di andare insieme e Dario ha accettato con piacere. Non c’è, stato, però neppure il tempo di un caffè, né di mostrarle le bellezze di Palazzo Vecchio. L’idea iniziale era di incontrarsi su, ma i tempi erano troppo stretti, quindi si sono visti in piazza Signoria. Quando Schlein è arrivata l’abbraccio con il sindaco è stato caloroso.

Si sono inoltrati parlando fitto verso la manifestazione, ribadendosi la disponibilità a lavorare insieme per il Pd (con modalità da costruire insieme) e chissà cos’altro. A loro si sono aggiunti, tra gli altri, Emiliano Fossi, Deborah Serracchiani, Federico Gianassi, Cristina Giachi, Andrea Vannucci, Sara Funaro.

Stretti stretti nel percorso da Palazzo Vecchio fino a via della Mattonaia, passando per borgo Albizi e via Pietrapiana. Poi in via della Mattonaia si sono inseriti nel corteo fino al lungarno della Zecca Vecchia dove si sono fermati ad aspettare il segretario Cgil Maurizio Landini.