Domenico Dolce e Stefano Gabbana
Domenico Dolce e Stefano Gabbana

Firenze, 28 luglio 2020 - L’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella in via della Scala è uno dei gioielli di Firenze. Qui da 408 anni, perchè l’Officina ha aperto al pubblico nel 1612 per volere del domenicano di Fra’ Angiolo Marchissi, prendono vita essenze, balsami, creme, prodotti erboristici, liquori e profumi unici al mondo. Per una clientela che ama bellezza e qualità. Una fama internazionale che affonda le radici con la nascita del convento di Santa Maria Novella nel 1200 e con il lavoro da alchimisti dei frati che hanno curato con i loro preparati erboristici i Medici e il Granduca di Toscana. Non è un caso che la Sala Vendita sia stata un’antica cappella e che tutto il complesso monumentale conservi intatto fascino e storia senza uguali.

E allora quale luogo migliore di questo per ospitare, forse il 2 settembre, la presentazione dell’alta gioielleria di Dolce e Gabbana, nel primo giorno della kermesse d’alta moda che tutta Firenze aspetta? "Domenico Dolce, che è una persona stupenda e uno stilista e imprenditore eccezionale, è venuto a trovarmi – racconta Eugenio Alphandery, presidente e amministratore delegato dell’Officina di Santa Maria Novella – e mi ha proposto di esporre nei nostri antichi spazi la collezione di alta gioielleria. Mi è sembrato subito magnifico anche perchè il marchio Dolce e Gabbana è un fiore all’occhiello del fatto in Italia. Mi ha fatto piacere conoscerlo e mi piace che si faccia qualcosa per Firenze in un momento tanto particolare e poi qui da noi in Officina".

Nelle sale che conservano alambicchi e affreschi e mobili d’epoca i clienti dell’alta moda di Dolce e Gabbana ammireranno nelle teche le meraviglie d’oro e di pietre preziose, con l’intrigo del famoso profumo del pot pourri e dell’Acqua della Regina che i domenicani crearono nel 1533 quando Caterina de’ Medici andò sposa a Enrico II di Francia, essenza che ancora oggi fa parte dell’albo d’oro dei prodotti del negozio storico di via della Scala. Accompagnato da Raffaello Napoleone, ad di Pitti Immagine e dalla vicesindaca di Firenze Cristina Giachi, Domenico Dolce ha anche ammirato dall’Officina Farmaceutica lo splendore del Chiostro Grande di Santa Maria Novella che, se possibile, potrebbe essere aperto agli ospiti della maison per un cocktail.

Grande fibrillazione da parte del Comune di Firenze e di Pitti Immagine che per Pitti Uomo organizza la due giorni modaiol-mondana anche per la cena di gala che dovrebbe essere la sera del 2 settembre, dopo l’evento per l’alta sartoria maschile in Palazzo Vecchio, in Piazza della Signoria: come in una festa del Rinascimento 400 ospiti supervip chiamati a Firenze da Domenico Dolce e Stefano Gabbana si sentiranno un po’ come alla corte dei Medici. Scenografia magnifica mangiare davanti alla Loggia dei Lanzi e a Palazzo Vecchio! Come pure magnifica sarà la sfilata alta moda donna del 3 settembre nel Giardino di Villa Bardini, messo a disposizione dall’Ente Cassa di Risparmio e dal suo presidente Luigi Salvadori, con passerella tra i bossi e i fiori e le top model internazionali. Peri superclienti di Dolce e Gabbana infine ancora una sorpresa, con la festa della vendemmia nella Cantina Antinori al Bargino.
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