Turista
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Firenze, 7 ottobre 2016 - PER LE guide autorizzate sono i «pirati» del turismo selvaggio, per altri la rivoluzione che aprirà le porte ai viaggi 3.0. La certezza è che l’«Uber» dei turisti è arrivato in città. Animato dai local friend fiorentini di «Guide Me Right», l’app made in Italy, con la quale chiunque può inventarsi tour operator e vendere a uno dei 14 milioni di turisti in riva d’Arno, un pacchetto-esperienza. Dietro il nome, si nasconde la piattaforma social inventata nel 2013 da Luca Sini, sassarese under 30 con un trascorso alla startup school «Mind The Bridge», il vivaio della Silicon Valley. Ma come funziona «Guide Me Right»? Ogni turista (guest) può noleggiare un amico (local friend) per entrare in contatto profondo con la comunità locale e ricevere tutte le dritte per vivere da «indigeno» il proprio soggiorno. Tutto in cambio di pochi spiccioli. L’applicazione ha iniziato a spopolare fra i giovanissimi di Firenze, soprattutto studenti, attratti dai guadagni della sharing economy: i ciceroni low cost in città sono già una ventina e i pacchetti superano quota trenta. Per trovarli basta iscriversi, installare l’app sul telefono, dare un’occhiata alla loro localizzazione sulla mappa, sfoderare la carta di credito e mettere nel carrello il pacchetto da acquistare.

Nella piattaforma c’è di tutto: dal tramonto mozzafiato sulle rampe del piazzale Michelangelo a 11 euro fino a un giro di shopping nelle boutique del centro (passaggio auto incluso). Oppure un tour di tre ore nella vita notturna dell’Oltrarno «profondo» a 14 euro con cocktail di benvenuto. Ma anche una passeggiata guidata sulla collina di Bellosguardo con tappa a villa dell’Ombrellino per 37 euro, una degustazione della «vera pappa al pomodoro fatta in casa» a 5 euro a persona o una scarrozzata in motorino sui lungarni alla scoperta di scorci segreti per fotoamatori. Fino al pacchetto «cosa vi perdereste tra il Duomo e Palazzo Vecchio»: 6 euro l’ora per essere guidati in tutti gli angoli del castrum, snobbati dal turismo di massa. Chicche nascoste alle visite mordi e fuggi, che solo un amico dotato di tempo (e pazienza) potrebbe farvi scoprire. I prezzi del turismo social sono a prova di concorrenza: dai 6 euro all’ora per i novizi a un massimo di 30 per i master, gli utenti che hanno collezionato maggiori giudizi positivi dai guest. Tutti, prima di entrare nella community, vengono passati al vaglio dalla piattaforma che gestisce i pagamenti e incassa una percentuale. C’è anche chi per meno di 10 euro è disposto a fare da guida a un massimo di 8 persone dentro la basilica di Santa Croce oppure organizza un tour con pic-nic di 4 ore dentro Boboli a 17 euro.