Firenze, 22 agosto 2018 - Via de' Neri è pronta a procedere per vie legali contro i bivacchi dei turisti maleducati che impediscono ai residenti di entrare nelle proprie abitazioni e ai commercianti di lavorare. Ieri, alcuni negozianti hanno contattato un legale per valutarne la fattibilità: la settimana prossima nel corso di una riunione l’ipotesi di un esposto verrà messa al voto di tutti coloro che vivono e lavorano nella via. «Noi non ce la facciamo più – dice Roberta Pieraccioni, presidente del comitato via de' Neri –. Basterebbe far rispettare la legge: il regolamento di polizia urbana, che all’articolo 15 lettera d vieta, tra le altre cose, di bivaccare sulle soglie dei negozi». 
All'indomani del parapiglia in cui sono rimasti coinvolti Mohammed, titolare di una pelletteria, e una famiglia di spagnoli, culminato con calci contro il negoziante che ha semplicemente chiesto ai turisti di spostarsi dal suo ingresso, i commercianti della strada sono tornati sul piede di guerra. Sempre ieri, hanno incontrato i volontari dell’Associazione nazionale osservatori per la sicurezza urbana che da settembre riprenderanno il servizio di ‘pattugliamento’ nella strada dopo la sospensione estiva. «Siamo disposti a firmare una nuova convenzione se lo vorranno» spiega il presidente dell’associazione Claudio Naldoni. Intanto, anche il Comune dice la sua. L’assessore Del Re ha espresso la vicinanza visitando la vittima. Per via dei Neri, l’assessore ha annunciato «il raddoppio, già da domani, del presidio della polizia municipale: dalle 12 alle 15 e poi dalle 18 alle 21».
Lungo Borg’Unto non si parla d’altro. Le immagini del collega scaraventato a terra da padre e due figli riaprono le finestre su problemi vecchi e ancora irrisolti: «Ogni giorno – racconta Mohammed, il pellettiere aggredito – è la solita storia: centinaia di turisti mangiano sui marciapiedi, un vero muro umano che ci rende invisibili». 
Mohammed oggi andrà in Questura e presenterà denuncia: «Io non ho fatto nulla – le sue parole – ho chiesto di andare a mangiare da un’altra parte, loro in cambio mi hanno insultato. Non ci ho visto più, anche perché sono esausto. Ho preso una bottiglia d’acqua e ho bagnato il marciapiedi. In tre sono entrati nel mio negozio, mi hanno minacciato, spintonato e buttato a terra». Intanto in via de’ Neri in attesa di una risposta del Comune si pensa a come risolvere il problema. Lo stesso Tommaso Mazzanti, titolare dell’Antico Vinaio, 600 scontrini ogni giorno e 50 dipendenti, a settembre comincerà con la distribuzione di mappe dove saranno indicate le aree sosta per poter consumare il panino. 
«Sono nato qui e amo questa strada – racconta – non voglio essere vissuto come un disagio. Quanto successo l’altro giorno è inaccettabile. Da parte mia faccio il possibile, ho assunto due persone per pulire e un ragazzo per smaltire la fila. Siamo riusciti a snellire i tempi di attesa, il vero problema sono i bivacchi . Sono andato anche in comune e, come attività, sto facendo da alcuni mesi un’attività di sensibilizzazione tramite messaggi che invitano alla buona educazione stampati su tovagliette e incarti». Sia il titolare dell’Antico Vinaio che il presidente del comitato via dei Neri Pieraccioni rilanciano: «Questa strada andrebbe pedonalizzata, di sicuro la situazione migliorerebbe».