Vergogna a Capodanno. Petardi contro i gatti e tabernacoli distrutti. La festa folle dei bulli

Dalla città al Mugello, dalla Piana al Vadarno vandalismi d’ogni tipo. Cassonetti incendiati a Pontassieve, distrutta una statua della Madonna.

di Emanuele Baldi

Botti fragorosi fra le zampe dei gatti che scappano via con il cuore in gola, petardi contro i tabernacoli e statuette della Madonna fatte a pezzi. E poi cassonetti incendiati, cartelli spezzati, bombe carta schiantate in strade strette come corridoi. C’è qualcosa di malato e di profondamente cattivo nei fotogrammi che abbiamo raccolto in queste pagine. Una gioventù (e forse non solo) balorda oltre ogni limite che sembra aver scavalcato anche l’ultimo perimetro di civiltà, superato il livello di guardia del male di vivere, della protervia, della cattiveria, della solitudine rabbiosa. Perché un conto è lasciare al suo destino una panchina zeppa di bottiglie e cartacce o suonare i campanelli all’impazzata dopo aver alzato tutti e due i gomiti – gesti deprecabilissimi che rientravano però finora in un recinto di balordaggine se non accettabile almeno comprensibile – altra cosa è rischiare di uccidere degli animali innocenti per il puro gusto di farsi una macabra risata.

Partiamo da questo fatto, che ha sconvolto il Valdarno. E poi raccontiamo anche il resto. Dopo la denuncia delle anatre seviziate a Villa Vogel ecco che da Figline Valdarno annotiamo la denuncia dell’Enpa che racconta che nella notte di Capodanno "qualcuno si è divertito a sparare dei botti nel punto ristoro di una colonia felina per vedere fuggire i gatti spaventati".

Nella denuncia dell’Enpa locale, che ha pubblicato sui social le foto delle scatole dei petardi trovate all’interno della colonia, viene chiesto a chiunque avesse visto quanto accaduto di proseguire con la denuncia.

A Compiobbi, invece, qualcuno si è reso protagonista di un gesto vandalico sacrilego, che ha suscitato indignazione fra i credenti e non solo. Approfittando della posizione isolata e in aperta campagna, ignoti hanno distrutto la Madonnina dell’edicola, fra via di Ellera e via Valle, poco prima della chiesa di San Donato a Torri, riducendo in pezzi la statuina in terracotta, probabilmente facendo scoppiare petardi da dentro la grata di protezione. L’esplosione ha completamente distrutto l’immagine sacra e rovesciato il vaso con i fiori, posti per omaggiare la Vergine.

Sesto Fiorentino. Qui i bulli hanno colpito al parco dell’Oliveta, prendendosela con il pannello che riporta la storia del "Giardino della pace" e della pianta di cachi messa a dimora nell’ambito del progetto internazionale "Kaki Tree Poject", esemplare ‘figlio’ dell’albero sopravvissuto al bombardamento atomico di Nagasaki.

Nella notte di Capodanno hanno danneggiato i pali in legno che sostengono il cartello, ora abbattuto, con un tappeto di disegni effettuati da bambini sparsi sul terreno: gesto condannato da molti utenti dei gruppi social legati a Sesto.

A Vicchio sono stati segnalati diversi atti vandalici che hanno interessato il centro del paese. Colpite, in particolare, alcune decine di auto alle quali sono stati divelti gli specchietti retrovisori. Sono stati poi danneggiati cestini e lampioni della pubblica illuminazione. Gesti che l’amministrazione comunale locale condanna con fermezza: "Sono indignato. – sottolinea il sindaco Filippo Carlà Campa – Nulla può giustificare questi gesti di inciviltà e stupidità".

E cosa può giustificare i cassonetti liquefatti dalle fiamme a Pontassieve dopo lo scoppio di un incendio dovuto all’inserimento negli stessi di grossi petardi? Un grosso petardo, proprio un paio di giorni prima del Veglione, aveva fatto balzare il cuore in gola agli abitanti dell’Oltrarno nella zona dello Sdrucciolo dei Pitti. Vetri infranti, terrore in strada, danni ai negozi. Ma cos’hanno in testa queste persone che stanno diventando un pericolo per la comunità?

(hanno collaborato Nicola Di Renzone, Daniela Giovannetti

e Sandra Nistri)

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