Firenze, 28 settembre 2020 - «Da più di un mese siamo ostaggio di una banda di ragazzini che si divertono a prendere a pugni i motorini, a calci i dehors dei nostri locali e spesso se le danno di santa ragione. Sapevamo che prima o poi sarebbe successo qualcosa ed è per questo che da subito abbiamo denunciato la situazione a polizia municipale, carabinieri, polizia oltre che a sindaco e assessori del Comune di Firenze. Ma non è cambiato niente". Chi vive e lavora in piazza Strozzi non è affatto sorpreso di quanto accaduto sabato pomeriggio. Non si sa se il 13enne, che avrebbe appiccato il rogo insieme ai due coetanei, con importanti conseguenze sul palazzo che ospita il cinema Odeon e la discoteca Yab oltre ai danni agli scooter parcheggiati, facesse parte o meno della gang che da un mese si è impossessata dell’area, fatto sta che gli imprenditori non ne possono davvero più.

«La città è fuori controllo e ci troviamo davanti a un problema di ordine pubblico non di degrado sociale, come tanti vogliono pensare" spiega Aldo Cursano, presidente Confcommercio Firenze che ha raccolto i mal di pancia dei colleghi.

«È una situazione che abbiamo denunciato tre settimane fa. Non è accettabile – riprende - che un’intera piazza sia sotto scacco di un gruppo di ragazzini senza educazione. Assurdo chiudere i luoghi del divertimento, sottoporre i locali a misure così stringenti e poi autorizzare questi assembramenti. Sia chiaro, non è colpa solo dei ragazzi ma delle famiglie e della scuola che devono assumersene le proprie responsabilità". Due settimane fa il gruppo ha scarabocchiato con un pennarello nero le sedute che costeggiano Palazzo Strozzi. Decine e decine di scritte senza senso, nickname lasciati come per marchiare il territorio e messaggi in codice. Nel giro di 48 ore il Comune con due restauratori è intervenuto per rimuovere le scritte selvagge.

Lo stesso Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, nell’occasione sottolineò: "Da un mesetto diversi ragazzi si trovano proprio davanti Palazzo Strozzi e non sempre hanno dei comportamenti corretti. Gesti come questo vanno contro il decoro della città, il rispetto della sua bellezza e più in generale, del bene comune che tutti dobbiamo difendere e preservare".

Nonostante la scuola sia cominciata la banda, ragazzini tra i 14 e i 17 anni, sembra non abbia nessuna intenzione di lasciare la zona. "Sono tutti ammassati, appiccicati senza mascherine. Urlano, bisticciano – dice Davide Risoluti, titolare della Vineria del Re di piazza della Repubblica -. Qui da noi arrivano verso mezzanotte, già carichi di buste di alcol che non so dove comprano. Controlli? Dopo mezzanotte, la fascia oraria peggiore, davvero pochi".