Tutti al lavoro per la campanella del 14 settembre
Tutti al lavoro per la campanella del 14 settembre


Firenze, 3 agosto 2020 - Tutti in classe, anche i più piccolini. Le linee guida per i bambini da zero a sei anni appena arrivate dal ministero fanno tirare un sospiro di sollievo. Il Comune deve organizzare gli spazi e il servizio non solo per le sezioni di sua competenza, ma anche gli edifici per la scuola dell’infanzia gestita dallo Stato. E così stando il rapporto fra alunni e insegnanti, ci sono i margini per riportare tutti a scuola alla data fissata del 14 settembre. Anzi, per quanto riguarda i nidi, si lavora per aprire gli asili in anticipo rispetto alla campanella della scuola primaria, così come più o meno è avvenuto anche l’anno scorso.
"Con queste linee guida si può partire con tranquillità e in orario - spiega l’assessore alla pubblica istruzione di Palazzo Vecchio, Sara Funaro –. Dovremo lavorare un po’ su quella che viene chiamata “stabilità dei gruppi“. In pratica significa principalmente che non potremo fare interclassi e che non ci potranno essere attività dove si mettono insieme bambini di classi diverse. Ma ciò che conta è che non sia previsto il distanziamento sociale come per i più grandi, che avrebbe modificato il rapporto numerico insegnanti-bambini, costringendoci a recupera nuovi spazi che al momento non avremmo avuto".
Un po’ di assunzioni dovranno comunque essere messe in conto, non solo fra gli insegnanti ma soprattutto per quanto riguarda il personale ausiliario, i cosiddetti “esecutori“, non fosse che per le tante operazioni di sanificazione inserite nella routine quotidiana.
Con queste indicazioni ministeriale, Firenze si prepara quindi a rimandare a scuola il piccolo esercito dei bambini da zero a sei anni. Per la scuola dell’infanzia si tratta di circa 2300 bambine e bambini, di età compresa tra i 3 ed i 6 anni. distribuiti in 98 sezioni e 27 plessi scolastici, ripartiti nei cinque quartieri della città.
Gli asili nido sono invece sessantotto, trenta dei quali organizzati a gestione diretta del Comune. Complessivamente l’offerta per i nidi è di 2500 posti, ripartiti fra gestione diretta, indiretta e strutture accreditate. Per quest’ultime vale il bonus rilasciato al Comune a quelle famiglie che restano in lista d’attesa nella graduatoria dei nidi pubblici.
"Adesso aspettiamo le linee guida dal ministero per organizzare il servizio di scuola bus – prosegue l’assessore Funaro –. Mentre per le mense siamo in grado di predisporre già il servizio, perché sostanzialmente non ci sono molte novità da introdurre".
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