Taxi

Firenze, 9 ottobre 2018 - DALL’ODIO all’amore, talvolta il passo è breve. È una storia a lieto fine quella che arriva dal 4390 Taxi Firenze. Con la somma ottenuta da un risarcimento per diffamazione aggravata, la società dei taxi fiorentini ha pensato bene di acquistare cento ‘rialzini’, ovvero cuscini rigidi senza schienale, per far viaggiare i bambini sui taxi in totale sicurezza. Tutto inizia tre anni fa, quando A.V., fiorentino, sulla sua pagina Facebook scrisse un post offendendo pesantemente la categoria dei taxi. Parole dure, volgari, infamanti, che indignarono non poco i tassisti. Per questo Claudio Giudici, allora presidente della società 4390, decise di non far passare un minuto di più. E querelò immediatamente il cittadino, che aveva postato parole grondanti d’odio perché non era riuscito, una mattina, a trovare un taxi. «Nella nostra comunità quel post suscitò molto indignazione – ricorda Giudici – Per questo decisi di muovermi. L’onorabilità dei tassisti andava difesa». Ma ecco che, per evitare il processo di diffamazione, A. V. ha pensato bene di chiudere l’incresciosa vicenda versando 2.500 ai tassisti euro a titolo di risarcimento. Una somma, inferiore a quella in un primo momento richiesta dalla categoria, accompagnata però da una sincera lettera di scuse.

«SONO assai mortificato per il mio comportamento ingiustificato», ha scritto A. V., «chiedo perdono». «Alla fine gli siamo venuti incontro. Non abbiamo voluto rovinare un giovane padre di famiglia – ammette Giudici – E come cooperativa abbiamo deciso di utilizzare questi soldi per una buona causa. Insomma, ci è venuto naturale trasformare un brutto episodio di diffamazione aggravata in una bellissima iniziativa per la sicurezza dei bambini». A. V. a questo punto può esser felice del fatto che da un suo errore sia scaturita una nobile idea. A giorni i rialzini saranno disponibili su cento vetture. Ma l’obiettivo è di arrivare pian piano a coprire l’intera flotta di 350 veicoli. «Bimbi in taxi» si chiama il progetto. Perché arrivi il taxi dotato di rialzino, non è necessaria la prenotazione. Basterà che i genitori richiedano il ‘seggiolino’ al momento della chiamata al numero 055.4390. La funzione sarà implementata anche sull’app ItTaxi. «PER questioni logistiche – spiega Giudici – la legge esenta il trasporto pubblico dall’installazione dei seggiolini che tutti conosciamo. Abbiamo però deciso di dotarci di un dispositivo alternativo in modo che l’altezza dei bambini dai 3 ai 12 anni, più bassi di 150 centimetri, non sia più un problema nell’uso delle cinture di sicurezza». L’iniziativa arriva dopo Taxi Premaman per i nascituri e il recente progetto con Casa Ronald per i bambini meno fortunati.