Andrea Carmagnini
Andrea Carmagnini

Firenze, 13 ottobre 2021 – Si avvicina venerdì 15 ottobre, che si profila come il green pass day dei lavoratori pubblici e privati, chiamati a esibire la certificazione verde Covid 19 per andare in azienda o in ufficio. Le farmacie sono piene, fioccano le prenotazioni, ma per il presidente dell'ordine dei farmacisti, Andrea Carmagnini, il servizio sarà garantito.

Presidente, è preoccupato?
«Sono abbastanza fiducioso, ma un po' di preoccupazione c'è. Venerdì scattterà l'obbligo di green pass per tutti i lavoratori e sicuramente ci sarà un aumento della richiesta di tamponi».
Di quanto?
«Non possiamo prevederlo. Sappiamo che c'è un 20% di popolazione non vaccinata che, lavorando, se non è esente dal vaccino, dovrà farsi il tampone».
I posti in farmacia risultano scarsi...
«Il problema non è garantire il servizio. Io credo che qui in Toscana possiamo stare tranquilli. Una farmacia su due fa tamponi e sono 250 quelle che somministrano i vaccini. Chi deve fare il tampone troverà posto».
Filerà tutto liscio, allora?
«Ci siamo attrezzati per tempo. Le farmacie hanno quasi triplicato l'approvvigionamento di tamponi, in modo da garantire il servizio continuativamente almeno nelle prime tre settimane».
Poi?
«Poi vedremo. Dobbiamo attendere che scatti l'obbligo».
I lavoratori potranno fare i tamponi salivari?
«No, non sono ammessi per il momento. In farmacia si fanno i tamponi molecolari, rapidi, ma molecolari, che sono quelli che consentono il rilascio del green pass».
Il prezzo?
«Quello consigliato è di 15 euro, ma volendo, essendoci dei margini, qualche farmacia potrebbe decidere di farlo a qualche euro in meno».